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Ladri in azione nei campi, spariscono i mezzi agricoli

Nei colpi messi a segno sulla Mainizza è stato rubato anche un motocoltivatore. La pista dei furti su commissione di attrezzi da lavoro. Villa svaligiata a Lucinico 

GORIZIA Non solo automobili, biciclette e appartamenti. Nel mirino dei ladri, sempre più attivi in questi mesi a Gorizia e nell’Isontino, finiscono anche mezzi agricoli e attrezzi di lavoro. Proprio nei giorni scorsi, infatti, un raid ladresco ha colpito la proprietà di un goriziano, dalla quale è sparito un motocoltivatore. Probabilmente un’azione mirata e magari commissionata, visto che i ladri non hanno toccato null’altro che non fosse quello strumento.

Una brutta esperienza che si ripete, ...

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GORIZIA Non solo automobili, biciclette e appartamenti. Nel mirino dei ladri, sempre più attivi in questi mesi a Gorizia e nell’Isontino, finiscono anche mezzi agricoli e attrezzi di lavoro. Proprio nei giorni scorsi, infatti, un raid ladresco ha colpito la proprietà di un goriziano, dalla quale è sparito un motocoltivatore. Probabilmente un’azione mirata e magari commissionata, visto che i ladri non hanno toccato null’altro che non fosse quello strumento.

Una brutta esperienza che si ripete, per il proprietario, visto che già nel recente passato aveva subito il furto di un altro mezzo simile, oltre che di biciclette, moto e persino galline. A raccontare l’accaduto, immediatamente denunciato anche ai Carabinieri, è direttamente la vittima del furto, Luigi, che chiede di poter mantenere anonimo il cognome. «Io abito in centro città, ma possiedo alcuni terreni coltivati subito fuori, a Lucinico lungo lo stradone della Mainizza – spiega –. Non sono un contadino, io facevo il sarto, ma mi diletto nel lavoro dei campi, e per questo possiedo tutta una serie di attrezzi tra i quali il motocoltivatore che mi è stato portato via: era di seconda mano, ma comunque del valore di circa 1500 euro, e per ironia della sorte proprio recentemente ci avevo investito altri soldi per sistemare la frizione. Chi ha agito non ha portato via nient’altro dal capanno aperto dove tenevo il trattorino, e la cosa non mi sorprende, perché credo che si tratti di bande che sanno esattamente cosa cercare. Se non altro questa volta non ho subito ulteriori danni, perché se il mezzo fosse stato chiuso dentro un box, i ladri avrebbero divelto anche la porta d’accesso». Esattamente come era successo a Luigi tre anni or sono. «Anche allora mi portarono via un motocoltivatore, che però era nuovo di zecca – sospira l’uomo –, e nel corso del tempo ho subito diversi altri furti: biciclette, una moto, una scala, alcuni attrezzi e persino una ventina di galline. E so per certo, parlando con molti conoscenti, che il mio non è solo un caso isolato. Sin qui sono sempre stato sprovvisto di un sistema di videosorveglianza, ma a questo punto, visti i tempi che corrono, credo che sarò costretto a dotarmene».

Sempre a Lucinico, ma questa volta in città e non in mezzo ai campi, la famiglia di Luigi ha ricevuto sempre nei giorni scorsi un’altra visita sgradita. Il villino dove abita la figlia dell’uomo è stato svaligiato, con i ladri che hanno portato via denaro e oggetti di un certo valore. Anche da qui parte l’appello di Luigi rivolto all’amministrazione comunale e al sindaco Rodolfo Ziberna. «Il mio è un ragionamento piuttosto semplice – dice –. Così come il sottoscritto è il punto di riferimento per la sua famiglia, e quando c’è qualcosa che non va ha il dovere di agire per risolvere il problema, il sindaco rappresenta il capofamiglia della città. Ecco allora che a fronte di tutte le denunce di furti, vandalismi e danneggiamenti di cui si sente in questi mesi a Gorizia il sindaco deve attivarsi, chiedendo a Prefettura e Questura di intensificare gli sforzi e le presenze di forze dell’ordine. Il mio auspicio è che ci possano essere più controlli, per aumentare il senso di sicurezza di noi cittadini e limitare tutti i reati che invece ora si ripetono con sempre maggiore frequenza». —