Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

La morte di Jacopo ancora senza un perché

Il 26enne era stato colto da un malore nel suo letto. Venerdì i funerali a Sant’Anna. Sarà sepolto nel cimitero di Barcola

TRIESTE Solo la verità. Qualsiasi persona, il cui figlio o fratello se n’è andato all’improvviso, vorrebbe sapere il perché di una morte così ingiustificata. Che tormenta di notte, non lascia dormire. Accompagnata da una domanda che non abbandona la mente: perché? La scomparsa di Jacopo Starini, il 26enne triestino morto sabato scorso dopo due giorni di coma in seguito a un malore ancora immotivato, non può che suscitare sgomento. La sua famiglia, che fin dall’inizio si è affidata all’ospeda ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

TRIESTE Solo la verità. Qualsiasi persona, il cui figlio o fratello se n’è andato all’improvviso, vorrebbe sapere il perché di una morte così ingiustificata. Che tormenta di notte, non lascia dormire. Accompagnata da una domanda che non abbandona la mente: perché? La scomparsa di Jacopo Starini, il 26enne triestino morto sabato scorso dopo due giorni di coma in seguito a un malore ancora immotivato, non può che suscitare sgomento. La sua famiglia, che fin dall’inizio si è affidata all’ospedale di Cattinara, attende ora gli esiti da parte dei medici sulla causa del decesso.



Una richiesta più che legittima. I genitori Emanuela e Mauro assieme al fratello Gabriele infatti confidano ora nelle procedure previste dai protocolli sanitari per capire la ragione dell’attacco cardio-respiratorio che ha colto Jacopo giovedì scorso. Il giovane, come è stato reso noto, soffriva di diabete. Se il malore sia stato legato alla malattia cronica, solo i risultati degli esami potranno dirlo.

Era stata proprio la madre, nella casa di salita Contovello, in cui Jacopo viveva ancora assieme ai genitori, a trovare il figlio incosciente e cianotico, in arresto cardiaco. Era entrata per caso, verso le 11, nella sua stanza, per cambiare il sacchetto del cestino. Lui dormiva, come spesso accadeva a quell’ora. Ma era stata la posizione in cui si trovava a destare in lei preoccupazione. Scuotendolo e chiamandolo infatti si era accorta che non rispondeva. Aveva contattato subito i soccorsi. Nell’attesa dell’arrivo dell’automedica, un operatore sanitario era rimasto al telefono con lei, per guidarla nelle manovre del massaggio cardiaco. Forse fondamentali affinché il suo cuore potesse tornare a battere. Jacopo era rimasto in coma fino a sabato mattina quando, attorno alle 10, ai medici non è restato che confermare la sua morte.



Intanto è stata fissata la data dei funerali, che si terranno venerdì 14 a Sant’Anna, anche se la famiglia sarà già lì dalle 11 per accogliere chi vorrà dare un ultimo saluto a Jacopo. Verrà poi sepolto a Barcola, rione cui il 26enne e i suoi familiari sono molto legati. Non solo perché la loro casa si trova in questa zona ma anche perché il nonno, cui Jacopo era molto attaccato, riposa nel medesimo cimitero.

Le dimostrazioni di affetto nei confronti del giovane triestino continuano ad arrivare attraverso telefonate e messaggi. «Semplice e solare» lo definisce chi lo conosceva. Appassionato di musica in particolare ma anche di basket, aveva suonato in diverse band come batterista, tra cui i “Bad Monkeys”, “On the road” e “Hand Rolling”.

Proprio per ricordarlo la famiglia in futuro ha intenzione di organizzare un concerto, con la batteria che lui stesso suonava, e una partita di pallacanestro in sua memoria. –