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E a Palazzo si insinua l’ombra di un’alleanza gialloverde

Dopo l’apertura di Zoccano nei confronti di Fedriga il Pd evoca il cambio di alleanza. Serrachiani: «L’obiettivo  è portare la destra al potere» 

TRIESTE Salvatore Spitaleri, segretario regionale del Pd, si dice già sicuro delle nozze tra Movimento 5 Stelle e Lega pure in Friuli Venezia Giulia. Ma i grillini assicurano che no, il loro voto «dipenderà dal merito delle proposte». Il tema è noto. Da una parte al Nord, compreso il Friuli Venezia Giulia, i governi di centrodestra. Dall’altra il governo del contratto che unisce M5S e Lega. Una contraddizione evidenziata domenica al meeting grillino di Porcia dal sottosegretario penta ...

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TRIESTE Salvatore Spitaleri, segretario regionale del Pd, si dice già sicuro delle nozze tra Movimento 5 Stelle e Lega pure in Friuli Venezia Giulia. Ma i grillini assicurano che no, il loro voto «dipenderà dal merito delle proposte». Il tema è noto. Da una parte al Nord, compreso il Friuli Venezia Giulia, i governi di centrodestra. Dall’altra il governo del contratto che unisce M5S e Lega. Una contraddizione evidenziata domenica al meeting grillino di Porcia dal sottosegretario pentastellato Vincenzo Zoccano. «M5S e Lega non possono fare l'amore a Roma e la guerra a Trieste», le sue parole. Una sintesi che fa dire a Spitaleri: «Finalmente i 5Stelle dicono alla luce del sole ciò che tutti sapevano: a cominciare dal Fvg, sui territori preparano un ribaltone delle alleanze e si avviano a nozze con la Lega. E sono nozze d'amore, non un freddo contratto di governo». Secondo il segretario dem, siamo all’anticamera di un’intesa giallo-verde locale da costruire già per le amministrative del prossimo anno. «Nessuno pensi che quanto accade nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia rimarrà un caso isolato. Non solo perché il sottosegretario Zoccano è latore di ordini che vengono dal suo partito, ma soprattutto perché l'obiettivo comune è portare ovunque la destra al potere», aggiunge la deputata del Pd Debora Serracchiani.

Secca la replica pentastellata. In una nota in cui i consiglieri regionali Mauro Capozzella e Cristian Sergo, i parlamentari Sabrina De Carlo e Luca Sut e l’europarlamentare Marco Zullo riassumono i temi del meeting, si ribadisce che «il nostro ruolo in Regione è di proporre alla giunta soluzioni e progetti più lungimiranti di quelli che arrivano dalla sua stessa maggioranza, mettendo al centro sempre il benessere dei cittadini». Ma di alleanze future non si parla. A ribattere a Spitaleri anche il forzista Piero Camber: «Quello Lega-5 Stelle a Roma è un amore contro natura, ma Spitaleri pensi alla sua alleanza Fvg, quella tra Pd e grillini all’opposizione. Nelle regioni del Nord non c’è alcun problema: il centrodestra è unito e governa in sintonia. Sarebbe opportuno farlo anche a livello nazionale. Oggi – assicura il consigliere triestino – Lega e moderati superano la soglia del 40%».

Anche da parte di Andrea Ussai, capogruppo M5S in piazza Oberdan la reazione è la stessa di qualche giorno fa: «Zoccano a Porcia ha precisato che il gruppo deve valutare i provvedimenti nel merito e decidere se poi votarli oppure no. Esattamente quello che abbiamo fatto nella scorsa legislatura e che continuiamo a fare in quella in corso. Non a caso – prosegue Ussai – non abbiamo avuto alcun problema a bocciare in commissione il Piano immigrazione. A noi interessa risolvere i problemi e non ci pare una buona idea tagliare i fondi per l’integrazione». —