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Dal pallone alla musica, la vita in rap di Daniele «Cantando trasmetto esperienze e emozioni»

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In campo è rispettoso e determinato, sul palco esprime invece la gioia di vivere e il respiro emozionale delle sue giovani esperienze. Le due anime di Daniele Pieve, triestino classe 1999, calciatore da ritrovare e cantautore da cesellare sotto lo pseudonimo di 23 Official, fresco reduce dal suo debutto dal vivo in Piazza Ponterosso, sul palco condiviso con Lorenzo Fragola. Storia di vocazioni insomma, diverse ma entrambe accese, determinanti per vivere, raccontare e raccontars ...

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In campo è rispettoso e determinato, sul palco esprime invece la gioia di vivere e il respiro emozionale delle sue giovani esperienze. Le due anime di Daniele Pieve, triestino classe 1999, calciatore da ritrovare e cantautore da cesellare sotto lo pseudonimo di 23 Official, fresco reduce dal suo debutto dal vivo in Piazza Ponterosso, sul palco condiviso con Lorenzo Fragola. Storia di vocazioni insomma, diverse ma entrambe accese, determinanti per vivere, raccontare e raccontarsi, sia da un microfono che correndo dietro ad un pallone.

Già, il calcio. Un capitolo che per ora resta ai margini, ma Daniele Pieve a tutti gli effetti è ancora un giocatore della Triestina, giunto in prestito dall’Udinese e ora alle prese con un periodo di riabilitazione dovuto a due infortuni, al crociato e al ginocchio, patiti nell’arco di pochi mesi. Uno stop quindi secco e per altro grave per chi nutre ambizioni agonistiche, in grado di scompaginare parte dei sogni coltivati da un giovane abituato alla liturgia quotidiana dell’allenamento, dello studio e dei ritmi in un convitto abitato per anni a Udine.

Qui entra in scena la musica. Sì, perché Daniele evita lo scoramento, non piange su una possibile carriera congelata e si affida alla scrittura in chiave rap, un percorso condiviso con Nik Reeg, il suo produttore e mentore. Nik compone le basi, Daniele scrive e canta. La cosa funziona, almeno in rete, dove tra i meandri di YouTube e dintorni l’avventura targata 23 Official inizia sulle note di “Chi sono”, brano di stampo palesemente biografico, tinteggiato da un rap melodico, fruibile e distante dagli stilemi trasgressivi. «È una canzone densa di riflessioni, specchio delle emozioni e dei primi veri amori provati – confessa candidamente Daniele Pieve – il seguito in rete mi ha dato coraggio, mi ha spronato a continuare e in qualche modo ad alleviare il dolore per lo stop nel cammino da calciatore. Nulla succede per caso – sottolinea – anche gli infortuni patiti mi hanno insegnato qualcosa e rivedere i programmi di vita».

La Triestina può attendere, la musica no. Daniele esiste e resiste, e arriva il suo primo album dal titolo “Un anno di me”, altro lavoro in salsa biografica che lo proietta ulteriormente tra i canali in rete, permettendogli di guadagnare un palco dal vivo, quello nell’ambito della “Notte Bianca”, animata anche dal concerto in acustico di Lorenzo Fragola.

«Quando sono salito sul palco non ho avuto dubbi – racconta il cantautore triestino – ho capito che era quanto volevo fare, cioè cantare e trasmettere esperienze ed emozioni. La gente credo lo abbia capito e mi ha ascoltato. Sono felicissimo».

La musica sta tracciando quindi il cammino ma le alternative ci sono. «Non voglio dare l’addio al calcio, anzi, voglio tornare in salute e giocare le mie carte, così come intendo continuare a studiare». Una cosa solo è certa, destinata ad abitare nei suoi testi: «Le emozioni sono le fonti di tutto nella vita e forte di questo continuerò a scrivere e a condividere». –