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Registi e attori fra Porto vecchio e caffè storici, Trieste nuova capitale dei set cinematografici

Macchine da presa a ripetizione sul territorio nel corso dell’estate. Al momento protagonisti in contemporanea tre serie tv e il film di Salvatores

TRIESTE «Sto cercando i capi reparto e le maestranze per un nostro nuovo film, ho fatto qualche telefonata e regolarmente la risposta di tutti è: “Sono su un film a Trieste”. Ma che state combinando lassù?». Sono queste le parole che un produttore esecutivo della società Palomar, da poco reduce dalle riprese della nuova serie de “Il commissario Montalbano” a Cividale, ha detto qualche giorno fa al presidente della Friuli Venezia Giulia Film Commission Federico Poillucci. Il motivo è che Trie ...

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TRIESTE «Sto cercando i capi reparto e le maestranze per un nostro nuovo film, ho fatto qualche telefonata e regolarmente la risposta di tutti è: “Sono su un film a Trieste”. Ma che state combinando lassù?». Sono queste le parole che un produttore esecutivo della società Palomar, da poco reduce dalle riprese della nuova serie de “Il commissario Montalbano” a Cividale, ha detto qualche giorno fa al presidente della Friuli Venezia Giulia Film Commission Federico Poillucci. Il motivo è che Trieste è diventata in questi mesi la nuova capitale del cinema e dell’audiovisivo, con ben quattro set aperti contemporaneamente in città e provincia: le serie Rai “La porta rossa 2”, che torna in città dopo lo strepitoso successo della prima stagione, distribuita in tutto il mondo da Studiocanal/Canal Plus, la serie Mediaset “Il silenzio dell’acqua”, la nuova serialità sempre destinata alla Rai “Volevo fare la rockstar” (che però sarà girata prevalentemente fra Gorizia e Cormons) diretta dal regista goriziano Matteo Oleotto e il film di Gabriele Salvatores “Se ti abbraccio non aver paura”.

In ogni angolo della città spunta un set


Così Trieste sta facendo anche il pieno di star: per tutta l’estate hanno vissuto in città Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti, che hanno girato tra Muggia e Duino “Il silenzio dell’acqua”, Gabriella Pession e Lino Guanciale per “La porta rossa 2”, mentre per il film di Salvatores sono arrivati Claudio Santamaria e Valeria Golino, che saranno raggiunti in settimana da Diego Abatantuono. Trieste, insomma, è ormai diventata un punto di riferimento per registi e produttori. La location più utilizzata è il Porto vecchio, con centinaia di giorni di riprese per prodotti di tutti i tipi, dalla fiction in costume come “Il confine”, ai videoclip con Fabri Fibra, fino ai numerosissimi spot pubblicitari automobilistici, il più importante dei quali aveva come protagonista il pilota Sebastian Vettel.

Sul podio delle location più richieste ci sono anche l’università centrale di piazzale Europa, la strada Napoleonica (sede di molte scene action con automobili, perché spettacolare dal punto di vista naturalistico ma anche ben gestibile in quanto chiusa al traffico), il bagno Ausonia e la Prefettura, spesso trasformata in posti completamente diversi: è diventata un elegante ristorante nel film di Giuseppe Tornatore “La migliore offerta”, il casinò di Montecarlo in “Il ragazzo invisibile” di Salvatores, addirittura la sede dei premi Nobel di Oslo nella fiction “Madre Teresa”.

Anche il quadrilatero di Melara è molto apprezzato al cinema. Tra i castelli Duino batte Miramare e San Giusto, grazie alla maggiore elasticità della gestione privata della famiglia Torre e Tasso. Tra i caffè storici il primo posto per numero di set è del Caffè San Marco, ma sono molto utilizzati anche il Caffè degli Specchi, dove è stata girata una scena di “Diana – La storia segreta di Lady D. ” con Naomi Watts, e il Tommaseo. Dopo piazza Unità, i registi scelgono spesso piazza Sant’Antonio e piazzetta Barbacan. —