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La Festa dell’Uva fa il tutto esaurito. Trionfano le “Quattro stagioni”

Il gruppo Ungrispach conquista la sfilata della domenica. Balli sfrenati sabato sera con il dj Fargetta

CORMONS Un successo semplicemente clamoroso. La 54esima edizione della Festa dell’Uva va in archivio con un pieno di presenze come raramente si era visto in anni passati. Tanta, tantissima gente ha affollato le vie e le piazze di Cormons non solo per l’evento clou di ieri pomeriggio - la sfilata dei carri allegorici e delle bande -, ma anche nella serata di sabato, quando indiscusso protagonista è stato il dj Fargetta che ha animato un piazzale Sfiligoi gremito da giovani e meno giovani fest ...

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CORMONS Un successo semplicemente clamoroso. La 54esima edizione della Festa dell’Uva va in archivio con un pieno di presenze come raramente si era visto in anni passati. Tanta, tantissima gente ha affollato le vie e le piazze di Cormons non solo per l’evento clou di ieri pomeriggio - la sfilata dei carri allegorici e delle bande -, ma anche nella serata di sabato, quando indiscusso protagonista è stato il dj Fargetta che ha animato un piazzale Sfiligoi gremito da giovani e meno giovani festanti sotto le note della musica dance anni Novanta: «Un ringraziamento particolare va al sindaco, che so avermi voluto in prima persona: il ballottaggio finale su chi dovesse esibirsi stasera – ha scherzato la voce storica di Radio Deejay – è stato tra me e gli U2. Ho vinto io».

A Cormons la Festa dell'Uva fa il pieno


Ma dopo un sabato sera di balli e ricordi (un’unica nota dolente: qualche incivile nella notte ha lordato la zona dei Giardini della Pace e alcune strade di accesso al centro) la domenica è stata dedicata alla tradizione dei carri allegorici: quattro i gruppi in gara, che hanno proposto scenografie una più bella dell’altra. Alla fine a trionfare è stato il carro di casa: l’associazione Fulcherio Ungrispach ha infatti trovato i favori della giuria con il suo “Quattro stagioni”, che richiamava il ciclo della vite e della vita attraverso quattro pannelli ognuno raffigurante un’opera di altrettanti artisti cormonesi (Bevilacqua, Canciani, Castellani e Zardini). La motivazione alla base del successo attribuito al carro cormonese è stata “la maggior attinenza” al tema della Festa dell’Uva. Ma tanti applausi sono stati ricevuti anche dal carro “Minions alla riscossa” di San Floriano del Collio, giunto secondo, dallo spettacolare “Osteria che Sommelier” di Siacco di Povoletto e da quello della Banda del Quaiat di Romans d’Isonzo, fatto con materiali riciclati ed intitolato “Navigando in un mare di Ribolla”.

Cormons, impazza la festa dell'uva



Grandi e bambini, poi, sono stati conquistati anche dalle note delle bande musicali di Cormons, Carlino e Povoletto, così come dalle coreografie dei ragazzi del Grest, che hanno chiuso il corteo con i loro 240 bambini guidati da 80 giovani animatori.

La sfilata, partita da viale Venezia Giulia, si è conclusa in piazza Libertà, dove ad attenderli c’era la voce della conduttrice, Elisa Michellut: i carri poi hanno svoltato verso il piazzale dell’ex caserma Amadio in via Gorizia. Bande musicali e ragazzi del Grest hanno invece proseguito verso piazza XXIV Maggio attraversando via Matteotti, dove era posizionato il mercatino dell’usato: e proprio nella piazza di fronte al Comune c’era una gran folla a chiudere la manifestazione, allietata dalla musica jazz del quartetto Bareté. Insomma, una Festa dell’Uva che si è ampiamente rifatta dopo la sfortuna della scorsa edizione, bersagliata dal maltempo: quest’anno invece il clima è stato davvero idilliaco per tutti e tre i giorni di manifestazione, contribuendo alla piena riuscita della Festa.

«Siamo orgogliosi e contenti, davvero molto soddisfatti – ha sottolineato il sindaco Roberto Felcaro – la scelta di concludere la sfilata in piazza Libertà e di far proseguire solo le bande verso piazza XXIV Maggio si è rivelata vincente: il pubblico ha riempito le vie della città, e l’offerta è stata ampia in tutte le isole di festa. Anticipiamo già fin d’ora come per il prossimo anno abbiamo intenzione di aggiungere una novità: un’area dove si potrà ballare il liscio». Infine, un ringraziamento da parte dell’assessore a Turismo e cultura, Martina Borraccia, che ha seguito in prima persona l’organizzazione della kermesse: «Voglio dire un enorme grazie a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte: associazioni, personale del Comune, volontari. C’è stato un ottimo lavoro di squadra ed i risultati si sono visti» . –