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E a Muggia Marzi sposa la linea di Klun sui controlli “fai da te”

«Se vogliono passare di qui per fare i turisti o partecipare  alla vita sociale sono i benvenuti Per la sicurezza le uniche forze titolate sono quelle dell’ordine»



«Mi allineo alla posizione del sindaco di San Dorligo Sandy Klun: non abbiamo bisogno di ronde». Laura Marzi, sindaco di Muggia, esce allo scoperto sulla delicata questione della sorveglianza degli ex confini di Stato da parte dei gruppi di cittadini organizzati vicini a Forza Nuova. «Le uniche forze titolate sono le forze dell'ordine con cui ci rapportiamo costantemente. Già il temine “ronde” mette agitazione - stigmatizza Marzi - perché fa tornare alla mente questioni storiche che io per q ...

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«Mi allineo alla posizione del sindaco di San Dorligo Sandy Klun: non abbiamo bisogno di ronde». Laura Marzi, sindaco di Muggia, esce allo scoperto sulla delicata questione della sorveglianza degli ex confini di Stato da parte dei gruppi di cittadini organizzati vicini a Forza Nuova. «Le uniche forze titolate sono le forze dell'ordine con cui ci rapportiamo costantemente. Già il temine “ronde” mette agitazione - stigmatizza Marzi - perché fa tornare alla mente questioni storiche che io per questioni anagrafiche non ho direttamente conosciuto ma che conosco bene per il mio vissuto famigliare. Se le ronde vogliono passare per Muggia per fare i turisti o partecipare alla vita sociale muggesana sono le benvenute, ma se questo deve diventare un tentativo di sostituirsi alle forze dell'ordine dico “no, grazie” anche perché sono assolutamente proibite dalla legge». I capigruppo di maggioranza confermano il no. Riccardo Bensi (Pd): «Le ronde sono un strumento di propaganda. Il compito di sorvegliare il nostro territorio spetta alle forze dell'ordine e alla nostra Polizia locale. La sorveglianza del territorio non può essere affidato agli sceriffi della domenica». Parere negativo anche da Nicoletta Fait (Cittadini): «La sorveglianza dei confini di Stato spetta alla forze dell'ordine e non ai servizi di vigilanza privata». Severo Antonino Ferraro (Laura Marzi sindaco): «Trovo invece inadeguato e pericoloso creare di proposito paura nelle persone e generare paure e rifiuto vero il prossimo».

Sul tema l'opposizione risulta piuttosto spaccata. Favorevole Nicola Delconte (Fdi): «Io non sono del tutto contrario alle ronde. Se lo Stato non riesce a garantire la sicurezza non vedo perché i cittadini non possano difendersi, ovviamente sempre nel massimo rispetto della legalità». Favorevole Roberta Tarlao (Meio Muja): «Il termine ronde non mi piace, ma sono favorevole alla sicurezza partecipata che coinvolga i cittadini che devono però essere formati per essere utili alle forze dell'ordine».

Dà il proprio ok il leghista Giulio Ferluga: «Non demonizzo le ronde finché esse si svolgono in maniera pacifica». Preoccupato invece Andrea Mariucci (Forza Muggia): «Pretendo che questa grana causata dal centrosinistra venga risolta dalle istituzioni, altrimenti la popolazione correrà ai ripari come potrà». Posizione neutrale quella di Roberta Vlahov (Ocpm): «In un paese civile non si dovrebbe nemmeno pensare a creare delle ronde, l'auspicio è che gli organici delle forze dell'ordine vengano adeguati al più presto». Così infine Emanuele Romano (M5S): «Per tutelare i cittadini occorre controllare costantemente le frontiere. Ben vengano quindi le soluzioni che aumentano i controlli, purché ci sia la formazione necessaria ed il rispetto delle leggi vigenti». —