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Atteso al Villaggio il mini catamarano con i fratelli “eroi”

L’impresa DUINO AURISINAÈ atteso per oggi l’arrivo sul litorale triestino dei fratelli milanesi Francesco e Giacomo Galimberti, protagonisti come ormai noto di un’impresa che ha dello straordinario:...

L’impresa

DUINO AURISINA

È atteso per oggi l’arrivo sul litorale triestino dei fratelli milanesi Francesco e Giacomo Galimberti, protagonisti come ormai noto di un’impresa che ha dello straordinario: il periplo dell’Italia, con partenza da Ventimiglia e arrivo nel golfo di Trieste, a bordo di un catamarano cosiddetto “da spiaggia”, uno Hobie Cat 16, lungo solo cinque metri e dotato di un telo teso fra i due scafi. L’orario di approdo è legato alle condizioni del vento, che condizionerà ovviam ...

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DUINO AURISINA

È atteso per oggi l’arrivo sul litorale triestino dei fratelli milanesi Francesco e Giacomo Galimberti, protagonisti come ormai noto di un’impresa che ha dello straordinario: il periplo dell’Italia, con partenza da Ventimiglia e arrivo nel golfo di Trieste, a bordo di un catamarano cosiddetto “da spiaggia”, uno Hobie Cat 16, lungo solo cinque metri e dotato di un telo teso fra i due scafi. L’orario di approdo è legato alle condizioni del vento, che condizionerà ovviamente la velocità di crociera nell’ultima tappa di questo percorso lungo più di 1500 miglia marine.

Di certo, è già partita al Villaggio del Pescatore - e, più precisamente, nella sede della Polisportiva San Marco, sodalizio che sta tenendo i rapporti via etere con i due fratelli fin dalla loro partenza, avvenuta lo scorso 19 luglio - l’organizzazione per la cerimonia di accoglienza. «Andremo loro incontro con cinque o sei imbarcazioni – così Karim Mauri, socio della Polisportiva San Marco – partendo all’alba dal nostro porticciolo. Tenendoci in contatto con Francesco e Giacomo – aggiunge – ci incontreremo dopo la loro partenza da Lignano o da Grado. Ieri pomeriggio non avevano ancora deciso dove trascorrere la notte, se nella località friulana o sull’Isola d’oro, perché è sempre il vento a fare da giudice in questi casi». Sempre dal vento dipenderà il punto di approdo. Al Villaggio del Pescatore confidano che la regata possa completarsi proprio nel porticciolo del piccolo centro del Comune di Duino Aurisina. «Per noi – ancora Karim Mauri – sarebbe l’occasione per fare una bellissima festa, ma naturalmente dipendiamo anche dalla volontà di questi due straordinari ragazzi che hanno avuto coraggio e intraprendenza».

I fratelli Galimberti avevano espresso il desiderio di allungare la sfida fino a piazza Unità, ma la burocrazia ci ha messo lo zampino e tale prospettiva ha dovuto essere abbandonata. L’alternativa potrebbe essere la sede della Lega navale, in Sacchetta. In ogni caso questo Giro d’Italia a vela, fatto dormendo sulle spiagge e mangiando liofilizzati, resterà scolpito negli annali. Amanti da sempre della vela, con esperienze alla scuola milanese Vela mare, i fratelli Galimberti sono sostanzialmente due autodidatti, animati soprattutto da una grande passione. Il catamarano che utilizzano l’hanno avuto in prestito da un amico, a bordo hanno portato solo acqua, liofilizzati, due telefoni e le carte elettroniche per la rotta. «Sono stati bravissimi – chiude Mauri – perciò andremo loro incontro, accompagnandoli nelle ultime miglia di fatica». —