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Trieste, i commercianti snobbano la Notte Bianca: «Avvisati tardi»

Sabato l’evento voluto dal Comune per “rivitalizzare” la città. Molti negozi non parteciperanno: «Aperti con il solito orario»

TRIESTE I commercianti snobbano la Notte Bianca, l’evento serale, promosso dal Comune di Trieste, in programma sabato 8 settembre e voluto proprio per rivitalizzare il centro cittadino a fine estate. Molti negozi non apriranno. Non va giù l’organizzazione generale, partita troppo tardi, e nemmeno l’intrattenimento scelto, la formula del concerto gratuito che, secondo i rappresentanti della categoria, non porterà alcun beneficio ai negozianti.

Alle lamentele risponde l’assessore comunale al Co ...

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TRIESTE I commercianti snobbano la Notte Bianca, l’evento serale, promosso dal Comune di Trieste, in programma sabato 8 settembre e voluto proprio per rivitalizzare il centro cittadino a fine estate. Molti negozi non apriranno. Non va giù l’organizzazione generale, partita troppo tardi, e nemmeno l’intrattenimento scelto, la formula del concerto gratuito che, secondo i rappresentanti della categoria, non porterà alcun beneficio ai negozianti.

Alle lamentele risponde l’assessore comunale al Commercio Lorenzo Giorgi, che sottolinea come la giornata sarà comunque una grande festa per la città.

«Resto basito dalla gestione complessiva dell’appuntamento – spiega Mauro Di Ilio, presidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio, in seno a Confcommercio – a luglio abbiamo fatto una riunione con l’assessore Giorgi, dove avevamo espresso già le nostre perplessità per il poco tempo a disposizione. Poi il silenzio assoluto, fino al 28 agosto, quando è arrivata la conferma e una bozza del programma che poi è stato comunicato ufficialmente durante la conferenza stampa. Ai nostri associati è stata subito spedita una newsletter, ma so che molti non aderiranno, anche per la difficoltà concreta di prevedere personale e apertura prolungata con così poco preavviso. L’intento non è fare ostruzionismo – precisa Di Ilio – ma le cose andavano fatte meglio. Ricordo ancora la Notte Bianca che abbiamo organizzato anni fa, con la cena in bianco, frutto di mesi di programmazione, necessari anche a veicolare la notizia. Così invece si rischia il flop. Inoltre – aggiunge – il fatto di proporre un concerto gratuito, attirerà probabilmente persone che assisteranno allo spettacolo, non saranno invogliate a passeggiare nelle vie e a fare shopping. Anche questo andava pensato in modo diverso».

Le prime polemiche sono emerse nei giorni scorsi sui social network. Alcuni commercianti scrivono chiaramente che non aderiranno, dopo aver ricevuto la notizia solo qualche giorno fa e in molti casi dal web o dal giornale. «Questa iniziativa è stata decisa il 31 agosto e io che ho un negozio in pieno centro – commenta la titolare di un negozio su Facebook – lo scopro leggendo Il Piccolo. L’orario per le mie ragazze l’ho già fatto una settimana fa e non lo modifico. Non è una questione di “non aver voglia di fare”, ma è una questione di rispetto verso le mie dipendenti. La Notte dei Saldi eravamo aperti perché sapevamo per tempo dell’iniziativa. Ho ancora persone in ferie e cosa faccio? Faccio fare straordinari? No, mi spiace. Il Comune doveva avvertire prima».

Tra chi lavora in piazza della Borsa e Corso Italia la risposta è la stessa quasi ovunque. «Terremo aperto nell’orario consueto, non di più». C’è anche chi cade dalle nuvole. «Notte Bianca sabato? », domanda la titolare di un punto vendita sempre sulla piazza. «Non ne sapevamo nulla, ma fatta così velocemente, senza troppa pubblicità, che senso ha? Valuteremo il da farsi». Risposta simile per Bata. «Noi l’abbiamo saputo leggendo Il Piccolo – dicono da dietro il bancone – terremo aperto finché c’è gente, ma se non ci sarà nessuno o in caso di pioggia, si finirà con l’orario consueto».

Brand famosi come Tezesin, Desigual o Foot Locker non allungheranno l’orario. Altri negozianti ancora ricordano come per tutti o quasi non sia possibile attirare i clienti con sconti, in un periodo dove di solito non vengono applicati. «Sulle nuove collezioni autunno-inverno non possiamo prevede ribassi – spiega una commessa di Corso Italia – e i saldi ormai sono finiti. È difficile che le persone siano spinte ad acquistare quando non c’è nessuna promozione. E poi non si capisce come mai abbiano pensato che sia utile tenere aperto fino all’una, quasi tutti durante i saldi chiudiamo al massimo alle 23, 23. 30».

La “notte contestata” partirà nel tardo pomeriggio in piazza Goldoni con la maxi mortadella da 300 chili, frutta e bibite offerti a tutti, giochi e animazioni gratuiti per bambini. Centro chiuso dalle 19. 30 e alle 20. 30 al via lo spettacolo musicale in piazza Ponterosso, con vari artisti locali, oltre all’ospite speciale Lorenzo Fragola.