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Vertice operativo con Roma su finanza, tributi e scuola

Il presidente della Regione Fvg assieme al ministro per gli Affari regionali Erika Stefani

Martedì il confronto tra Fedriga e il ministro per gli Affari regionali Stefani. Obiettivo “strappare” nuove competenze sfruttando l’effetto traino del Veneto

TRIESTE C’è un patto con lo Stato, il Serracchiani-Padoan, che Massimiliano Fedriga e il centrodestra vorrebbero riscrivere. Percorso non facile, ma con governi dello stesso colore i passaggi spesso si semplificano. Il presidente della Regione cercherà di capire quali sono le vie possibili di ridefinizione degli accordi con Roma nel vertice in programma martedì prossimo, 4 settembre, con il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, leghista di Valdagno, provincia di Vicenza.

Il piatto ...

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TRIESTE C’è un patto con lo Stato, il Serracchiani-Padoan, che Massimiliano Fedriga e il centrodestra vorrebbero riscrivere. Percorso non facile, ma con governi dello stesso colore i passaggi spesso si semplificano. Il presidente della Regione cercherà di capire quali sono le vie possibili di ridefinizione degli accordi con Roma nel vertice in programma martedì prossimo, 4 settembre, con il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, leghista di Valdagno, provincia di Vicenza.

Il piatto forte sarà sicuramente l’autonomia finanziaria. Quella in qualche modo vincolata dai due recenti patti con Roma, che vedono il Friuli Venezia Giulia, pur “speciale”, chiamato a partecipare all'abbattimento del debito pubblico.

Le basi erano già state poste a fine giugno. In un vertice romano Stato e Regione concordarono l’istituzione di un tavolo permanente. «Una soluzione - commentò Fedriga - in linea con l'intenzione dei governi nazionale e regionale di imprimere un'accelerazione al processo di alleggerimento burocratico e di responsabilizzazione delle autonomie locali».

Da quel punto di partenza si è costruito un pacchetto di temi - rapporti finanziari, sanità, gettito Imu, autonomia tributaria - su cui Fedriga e il ministro si sono già soffermati a inizio agosto, occasione per confermare la reciproca volontà di proseguire lungo un percorso di collaborazione in cui il Fvg cercherà di “strappare” nuove competenze. Nello specifico campo della scuola, l’assessore Alessia Rosolen ha tra l’altro già fatto sapere di avere scritto una lettera al ministero per denunciare le carenze d’organico negli uffici scolastici, nelle segreterie e nelle aule. «La madre di tutte le partite» nel comparto, ha aggiunto Rosolen, «è dare attuazione al titolo V sull'autonomia, come ampiamente previsto dallo Statuto».

Non manca l’ipotesi di costituire un asse del Nordest con il Veneto, regione che, parole ancora di Rosolen, «forte dell'esito plebiscitario del referendum sull'autonomia, sta accelerando per potenziare le proprie competenze in materia di scuola». Proprio ieri Matteo Salvini ha assecondato un percorso ben più ampio. «Appena arriva la proposta dal Veneto sull'autonomia, il Consiglio dei ministri è pronto a firmarla», ha assicurato il vicepremier. «Ci stanno lavorando avvocati, fiscalisti e costituzionalisti, perché non vorremmo che il primo di turno facesse ricorso, impugnasse, protestasse», ha poi precisato Salvini informando che Zaia è pronto a chiedere 23 nuove competenze. «I ministri della Lega non avranno problemi a sganciarle, con conseguenti risorse - ha proseguito -, e saremo abbastanza bravi da coinvolgere e convincere anche i ministri 5 Stelle».

C’è dunque il manifesto proposito di dare seguito alla richiesta referendaria di maggiore autonomia. «Io e Luca ci sentiamo settimanalmente perché ho e abbiamo un impegno», la promessa di Salvini ieri a Venezia. Giunto in laguna per sottoscrivere il protocollo di legalità per la superstrada Pedemontana Veneta, «modello di compartecipazione tra pubblico e privato», il vice Conte ha affrontato di petto il dossier. Confermando i tempi già annunciati alcune settimane fa.

Entro l’estate il Cdm dovrebbe approvare le istanze del Veneto, e pure quelle di Lombardia ed Emilia Romagna, le altre due Regioni a caccia di maggiori competenze.