Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Moody’s abbassa le stime Spread alto, un freno al Pil

Una stretta sul credito potrebbe mettere a repentaglio la ripresa dell’economia L’agenzia di rating individua anche nel protezionismo uno dei pericoli per l’Italia 

roma. Spread e protezionismo sono i due pericoli per la crescita economica dell’Italia, una crescita già fragile di suo, tanto da indurre l’agenzia di rating Moody’s a ribassare le stime sul Pil.

È quanto emerge da un’intervista rilasciata da Ignazio Angeloni a Euromoney e pubblicata ieri insieme ai verbali dell’ultimo direttivo della Bce.

«Le banche italiane – ha detto lo scorso 8 agosto con lo spread a 250 punti base – hanno sofferto sui mercati e le perdite subite sui titoli di Stato hann ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

roma. Spread e protezionismo sono i due pericoli per la crescita economica dell’Italia, una crescita già fragile di suo, tanto da indurre l’agenzia di rating Moody’s a ribassare le stime sul Pil.

È quanto emerge da un’intervista rilasciata da Ignazio Angeloni a Euromoney e pubblicata ieri insieme ai verbali dell’ultimo direttivo della Bce.

«Le banche italiane – ha detto lo scorso 8 agosto con lo spread a 250 punti base – hanno sofferto sui mercati e le perdite subite sui titoli di Stato hanno eroso il loro capitale di base». Secondo Angeloni «ad oggi lo shock negativo è stato assorbito senza avere un impatto sui costi e l’erogazione del credito, ma è improbabile che ciò possa continuare se lo spread aumenta ancora».

Inoltre «una stretta sul credito metterebbe a repentaglio la ripresa, già fragile per altri motivi». Tra questi, come indica la Bce nei verbali, «le incertezze relative a fattori globali», che «restano predominanti, soprattutto per quanto riguarda la minaccia di un protezionismo e i rischi derivanti da un intensificarsi delle tensioni commerciali». Quanto a Moody’s, la sua forbice ha colpito l’Italia, a cui ha ribassato le proprie stime sulla crescita del Pil dall’1, 5% all’1,2% per il 2018 e dall’1,2% all’1,1% per il 2019 a causa di una «forza inferiore alle attese» manifestata dall’economia nel secondo trimestre dell’anno. L’agenzia di rating, nell’aggiornare il “Global macro outlook”, sottolinea che l’economia globale «resta solida», anche se potrebbe aver raggiunto «il suo picco», a causa delle «tensioni commerciali degli Usa con la Cina», che «peggioreranno quest’anno, pesando sulla crescita globale nel 2019».

Moody’s tratteggia uno «scenario base», con ulteriori dazi Usa su beni cinesi, oltre a quelli del 25% attualmente in vigore su 50 miliardi di dollari di importazioni dal Celeste Impero, e indica per l’Eurozona una «solida crescita» nonostante il Pil reale abbia subito un «modesto rallentamento» nel secondo trimestre dell’anno (+2, 2% anno su anno dopo il +2, 5% del primo trimestre).

«Tutti gli indicatori – a detta dell’Agenzia – compresa la produzione industriale, l’indice Pmi (la fiducia dei manager, ndr), le vendite al dettaglio e il sentimento si sono leggermente indeboliti dai massimi storici di inizio anno, anche se restano robusti». Non vale però per l’Italia, che fa «eccezione» rispetto alle altre economie dell’Eurozona che «stanno crescendo con un passo solido», anche se appesantito dal «rallentamento della spinta del commercio».

Nell’Eurozona c’è una «solida domanda domestica», supportata dalla crescita dell’occupazione in tutte le economie, che non si registra però in Italia dove l’attività economica si è «leggermente indebolita» nel secondo trimestre (+0, 2% rispetto al +0, 3% del primo trimestre). Da qui la decisione di abbassare le stime sul Pil italiano nel prossimo biennio, confermando invece quelle sull’area euro, sulla Germania e sulla Gran Bretagna e rivendendo al ribasso solo quelle della Francia nel 2018 (dal 2% all’1, 8%). —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .