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La spartizione dei consiglieri Fvg: budget pro-amici da 30 mila euro

I rappresentanti della maggioranza vogliono gestire  le somme da destinare agli aiuti nei rispettivi territori

TRIESTE Dalle poste puntuali alle poste puntualissime. È quanto potrebbe accadere con il prossimo assestamento di bilancio, se il presidente Massimiliano Fedriga non stopperà l’iniziativa con cui i consiglieri della maggioranza hanno di fatto proceduto a una spartizione pro capite della somma fra gli 800 mila e i 900 mila euro reperita nelle pieghe del bilancio dall’assessore Barbara Zilli e messa a disposizione degli eletti.

Circa 30 mila euro a testa. È quanto ogni consigliere avrà a disposizione nei prossimi giorni per beneficiare, in tempi di vacche ormai magrissime, gli amici dei propri territori di riferimento. La cifra si ricava facilmente dalla divisione fra il totale e i 29 consiglieri del centrodestra.

La decisione è emersa nell’ultima riunione dei capigruppo di maggioranza, con l’effetto di distribuire 540 mila euro alla Lega, 150 mila euro a Forza Italia, 120 mila euro a Progetto Fvg e 60 mila a Fratelli d’Italia. Saranno i gruppi a trasformare i soldi a disposizione in postille alla manovra estiva, ma ogni consigliere sa di valere circa 30mila euro e di poter dunque accampare richieste per tale somma. Ne è derivato un mini assalto alla diligenza che si è per ora tradotto in un pulviscolo di oltre un centinaio di emendamenti, spesso dell’entità di poche migliaia di euro, destinati a finire nelle casse delle associazioni vicine a questo o quell’eletto, con ricadute di sistema nulle, vista l’esiguità delle cifre in questione. Ad ogni emendamento corrisponde la firma del singolo consigliere proponente, per rendere ben distinguibili i meriti da attribuire per lo stanziamento.

Bisognerà capire ora cosa ne penserà la giunta e se si creerà una frizione con i consiglieri che la sostengono, posto che Fedriga parrebbe intenzionato a imporre un giro di vite sulle richieste degli eletti. Da capire anche l’orientamento dell’assessore Zilli che, fresca di denuncia delle «mancette elettorali della giunta Serracchiani» difficilmente potrà approvare l’andazzo senza smentirsi.

L’impostazione riproduce in miniatura la pratica introdotta dalle giunte Tondo e Illy, quando l’assessorato al Bilancio stanziava formalmente un plafond per i consiglieri di maggioranza e opposizione, con l’effetto di creare infinite maratone notturne per piazzare gli emendamenti a favore degli amici degli amici. Qualcosa di simile è avvenuto stavolta, ma a cambiare è la dimensione del fenomeno, perché la questione riguarda ora la sola maggioranza e perché le risorse disponibili sono state ormai prosciugate dalla crisi.

Il capogruppo della Lega, Mauro Bordin, non può che minimizzare: «C’erano un po’ di risorse disponibili e, all’interno dei singoli partiti, abbiamo cercato di capire quali siano le esigenze dei territori. Ogni gruppo farà le sue scelte, dopo aver sentito i propri consiglieri, che sono quelli che conoscono meglio i diversi territori. Ma adesso faccio io una domanda: nella scorsa legislatura le poste puntuali forse non c’erano?». Claudio Giacomelli (Fdi) evidenzia che «i gruppi politici e le persone che li compongono sono stati scelti dai cittadini e Fdi finanzierà enti pubblici e ambiti illustrati nel programma, come la categoria dei tassisti».

Intenti nobili, certamente, se non fosse che la lista di emendamenti mostra la stretta connessione tra provenienza del firmatario e delle realtà beneficiarie del contributo: 30 mila euro per progetti di volontariato del Comune di Brugnera, 19 mila per l’acquisto di un veicolo da parte del Comune di Pasian di Prato, 10 mila per l’Associazione imprenditori di Aquileia, 30 mila al Comune di Cercivento per l’installazione di mosaici di argomento biblico, 30 mila al Club nautico Sirena, 20 mila all’associazione Junior Alpina, 30 mila al santuario di Monte Grisa, 10 mila all’Università della Terza età di Monfalcone, 10 mila all’associazione Munus, 10 mila all’Anvgd di Gorizia, 10 mila alla Lega nazionale di Trieste, 2 mila all’associazione Gs San Giacomo, 30 mila alla Società filarmonia di Udine, 5 mila all’associazione Percoto canta, 3 mila all’associazione Aperta musica,

10 mila all’Associazione nazionale alpini di Gorizia, 20 mila all’associazione Cingoli e ruote per conoscere la storia, 12 mila all’associazione calcistica Unioni 91, 6 mila alla Pro loco di Fanna, 20 mila all’associazione Panzarasa. —




 

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