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Omicidio Regeni, le mosse del governo Conte: "Di tutto per la verità" FOTO

L'incontro a Palazzo Chigi del papà e della mamma di Giulio Regeni con il premier Conte

Incontro dei genitori di Giulio con il premier a Palazzo Chigi e con il presidente della Camera e il ministro degli Esteri a Montecitorio. Si lavora a un viaggio della famiglia in Egitto in compagnia delle istituzioni

ROMA Una possibile visita dei genitori di Giulio Regeni in Egitto, accompagnati dalle istituzioni italiane, e l'ambasciata al Cairo come punto di ripartenza strategico per dare una svolta alle indagini sul caso del giovane ricercatore ucciso nel 2016. Il nuovo governo svela la sua prima mossa nella strategia diplomatica in Egitto per ottenere verità sull'omicidio Regeni. E lo fa partendo da un incontro con i genitori del ricercatore di Fiumicello ucciso, che hanno incontrato il premier Giuse ...

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ROMA Una possibile visita dei genitori di Giulio Regeni in Egitto, accompagnati dalle istituzioni italiane, e l'ambasciata al Cairo come punto di ripartenza strategico per dare una svolta alle indagini sul caso del giovane ricercatore ucciso nel 2016. Il nuovo governo svela la sua prima mossa nella strategia diplomatica in Egitto per ottenere verità sull'omicidio Regeni. E lo fa partendo da un incontro con i genitori del ricercatore di Fiumicello ucciso, che hanno incontrato il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e, alla Camera, il presidente Roberto Fico e il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Il primo ad annunciare iniziative è stato il presidente della Camera Roberto Fico, il quale sta lavorando a una serie di iniziative assieme al ministro degli Esteri. Tra queste - a quanto si apprende - c'è l'idea di una visita da parte delle istituzioni italiane in Egitto. E interpellato su quest'ultima ipotesi, il presidente Fico ha risposto: «Sono cose che stiamo costruendo, vedremo».

I genitori di Giulio Regeni a Montecitorio e a Palazzo Chigi

E il premier Conte lancia il suo 'pivot' per le nuove indagini e l'attività diplomatica con il governo di al Sisi: l'ambasciatore Giampaolo Cantini. «Prima del nostro insediamento - ha detto Conte - è stato deciso di far rientrare al Cairo il nostro ambasciatore. Noi sfrutteremo la sua presenza in Egitto a sostegno di un'azione costante perché si faccia definitivamente chiarezza sulla tragica morte di Giulio», ha detto il presidente del Consiglio, il quale è stato aggiornato dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta.

«Ho sentito anche il nostro ambasciatore in Egitto per avere ulteriori informazioni», ha aggiunto il premier dopo aver incontrato Claudio e Paola Regeni, i quali sono entrati nei palazzi istituzionali con la loro immancabile spilla al petto dalla scritta #veritàpergiulioregeni. Ed è proprio la verità la chimera che i due coniugi friulani, a distanza di due anni dalla morte di Giulio, finora hanno inseguito. Con la speranza che si possa cambiare marcia: «Ho assicurato che questo governo è al loro fianco in questa battaglia e che farà tutto ciò che è necessario per giungere alla verità», spiega Conte.

Stesse parola fiduciose da parte di Fico, il quale segue «con attenzione» anche la vicenda di Amal Fathy, la legale e sostenitrice della famiglia Regeni al Cairo, la quale è detenuta in carcere in Egitto.