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Numeri civici per le isole della laguna da Grado a Lignano

Pronta la mappa con le indicazioni dei siti: servirà a indirizzare esattamente soccorsi e interventi

GRADO Le isole e le mote della laguna avranno il loro numero civico. Non beninteso quello ufficiale di una qualsivoglia indicazione legata alla toponomastica, ma comunque indicativo e preciso: avrà lo scopo di facilitare al massimo i soccorsi, o qualsiasi altro intervento, in laguna. È stato il sindaco di Grado Dario Raugna a spiegare, in una conferenza stampa tenuta per l'apertura del distaccamento estivo dei Vigili del Fuoco, che con questo sistema - predisposto dalla Protezione Civile - risulterà più facile e immediato capire quale sia il punto in cui dirigersi nel caso di necessità di un qualsiasi intervento da effettare: e non solo a Grado, ma fino a Marano e Lignano.

Non ci saranno più, insomma, soltanto i caratteristici nomi con i quali sono da sempre contrassegnate le mote (i terrapieni di fango e argilla di solito elevati artificialmente su una emergenza del fondale lagunare consolidata) nomi in qualche maniera legati alle tradizionali professioni e attività delle varie famiglie. Gli insediamenti porteranno anche il “numero civico della laguna”. Lo si troverà in una speciale mappa composta da una ricca serie di tavole: la Protezione Civile ha numerato infatti isole, mote e valli da pesca della laguna, come noto solo in parte produttive.

Ad avere ciascuno il proprio “numero” saranno nella laguna di Grado 108 isole o mote con casoni e 20 valli da pesca, cui si aggiungono 25 mote con casoni a Marano lagunare e un altro centinaio di isole senza casoni fra Grado e Marano; più i cinque canali secondari e 45 rii. Nella mappa sono state inserite anche le briccole, i grossi pali di legno legati fra loro a indicare le vie d’acqua, peraltro già di per sé numerate. Sono stati contrassegnati come detto anche i canali lagunari, che ovviamente mantengono anch’essi i nomi originari tranne la Litoranea Veneta, sorta di “autostrada della laguna” che da Monfalcone porta fino a Lignano.

Un lavoro importante, dettagliato e non facile che è stato svolto, come si diceva, con l’obiettivo di agevolare i soccorsi da parte di chi conosce poco la laguna (interessata peraltro anche da problematiche legate a maree e fanghi). La decisione di creare la nuova mappa è stata presa alla luce di alcune simulazioni svolte, nel corso delle quali erano state riscontrate delle difficoltà che si è cercato di risolvere.

Lo strumento, realizzato in accordo fra i volontari della Protezione Civile di Grado e i tecnici del 112, ovviamente sarà utile a tutti: in particolare ai Vigili del Fuoco, che per protocollo si devono occupare direttamente dei servizi di soccorso in laguna; ma anche ad altre forze ed enti che potrebbero essere chiamati a coadiuvare le operazioni. E proprio perché

come competenza la mappa fa capo naturalmente alla regia del 112 regionale, il lavoro non è stato semplice, essendosi esteso da Grado a Marano Lagunare e Lignano. Ci sono voluti all’incirca cinque mesi di lavoro, ma ora l’operazione è pressoché conclusa. —


 

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