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Il talento in classe tra tute spaziali e blazer labirinto, Its premia tre studenti del Nordio

Le creazioni di tre giovani liceali premiate dal concorso della manifestazione di moda per le scuole

TRIESTE Doveva essere “coraggioso”. Al singolare, perché all’inizio era stato previsto un unico abito vincitore. E invece alla fine i coraggiosi sono stati più d’uno. Inaspettatamente infatti tra i 52 studenti del liceo artistico Nordio che hanno accettato la sfida lanciata dall’International Talent Support, Barbara Franchin, ideatrice dell’evento dedicato alla moda, ha selezionato tre vincitori. A loro sono andati i riconoscimenti previsti da “Nordio produce for Its”, primo atto di quello che Franchin immagina come un progetto più ampio di collaborazione con le scuole focalizzata su creatività e formazione.


Lanciato per la prima volta a marzo, il concorso ha messo alla prova le tre classi III, IV e V del liceo: i giovanissimi creativi dovevano realizzare un abito con tessuti degli anni ’90, che la stessa Franchin ha tirato fuori dai propri cassetti e cui sono state aggiunte altre stoffe scovate dagli stessi ragazzi. Il fil rouge da seguire? Lo stesso che caratterizza l’edizione di quest’anno di Its, la sedicesima, che culminerà con la serata del 27 giugno al Magazzino 42: “So bold almost incredibile” cioè “così coraggioso che sembra quasi incredibile”.

Quel coraggio, Marco Montanelli (5C), Arina Falina (5C) e Giulia Ciana (5C), i tre vincitori, lo hanno comunicato alla lettera, prima disegnando i bozzetti e poi traducendoli in realtà, dando vita ad abiti presentati ieri all'Archivio di Its in piazza Venezia. Menzioni speciali per Daniela Bejan (4C) e a Tedora Stojadinovic (3C), tutti appartenenti al curriculm Design Moda.

Dando libero sfogo a sogni, aspettative e abilità, i ragazzi hanno tirato fuori dalla loro creatività la fantasia necessaria per realizzare altrettanti outfit che raccontano insieme il passato, il presente e il futuro. «Devo dire la verità, non mi aspettavo che questi ragazzi potessero essere così bravi vista la loro giovane età. Tutta la scuola, assieme a compagni e professori, ha partecipato alla creazione di questi abiti».

Tre studenti del Nordio premiati da Its Doveva essere “coraggioso”. Al singolare, perché all’inizio era stato previsto un unico abito vincitore. E invece alla fine i coraggiosi sono stati più d’uno. Inaspettatamente infatti tra i 52 studenti del liceo artistico Nordio che hanno accettato la sfida lanciata dall’International Talent Support, Barbara Franchin, ideatrice dell’evento dedicato alla moda, ha selezionato tre vincitori. A loro sono andati i riconoscimenti previsti da “Nordio produce for Its”, primo atto di quello che Franchin immagina come un progetto più ampio di collaborazione con le scuole focalizzata su creatività e formazione. (video di Andrea Lasorte)

Montanelli, che ha fatto indossare il suo abito al compagno di scuola Simone Carnio (5D, Arti figurative), ha voluto rappresentare con un vestito maschile un’esperienza della sua adolescenza. Accompagnato da due bande laterali che scendevano lungo il corpo, con la possibilità di essere annodate, e «dare più volume», l’abito si compone di una giacca la cui stoffa rievoca un labirinto («l’inizio della vita»), una gabbia cucita a mano alla base, e dei pantaloncini arricchiti da una stoffa con disegni a zig zag. «Quest’esperienza – ha detto Montanelli – mi è servita a stringere un rapporto ancora più forte con i docenti e a capire se davvero voglio cucire per tutta la vita». La risposta è sì: il suo futuro il giovane designer lo vede a Roma, all’Accademia del costume.


Una cappa double face con all’interno degli origami a forma di colomba e delle scritte a mano della stessa creatrice e un tubino (in jacquard operato e indossati da Chiara Bianco della 5D) è stata invece la creazione di Falina: «Quest’abito rappresenta il coming out». Ritorno agli anni ’70, con profili da Odissea nello spazio, invece per Giulia Ciana (5C). Ha disegnato e cucito una tuta con stoffe diverse che segnano esattamente due personalità, «che di solito ognuno di noi ha», così come un casco luccicante che mostra «quello che siamo interiormente e quello che gli altri vedono di noi».

I ragazzi hanno raccontato i propri pensieri commuovendosi. «Ci siamo divertiti davvero molto», hanno affermato, riferendosi all’avventura portata avanti con le docenti Manuela Cerebuch (Fashion) e Anna Fregolent (Progettazione e design della moda) assieme alla dirigente scolastica Jasmin Nonis. Presenti alla manifestazione anche gli assessori comunali Angela Brandi, Educazione,(«la creazione è il sogno di ognuno e non tutti ce l’hanno», ha affermato), e Maurizio Bucci (Promozione del territorio), che segue la manifestazione fin dal suo esordio.

I tre capi diventeranno parte integrante dell’Archivio di Its. Quanto al percorso con le scuole, come detto, non finisce: Franchin non solo vuole allargarlo ad altri istituti ma anche riuscire a reperire delle borse di studio per finanziare i giovani negli studi post-diploma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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