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Trieste, vibrazioni eccessive: limite di dieci all’ora per i bus in via Carducci

I passaggi verso Barriera Vecchia si fanno sentire in seguito al rafforzamento delle volte sul Chiave

TRIESTE Dieci chilometri all’ora. A passo d’uomo fino al 31 dicembre del corrente anno. In genere è una limitazione di velocità adottata in presenza di cantieri posizionati in zone impervie, dalle curve strette e perigliose.

Invece stavolta riguarda un tratto di 150 metri di via Carducci, lungo la direttrice della corsia preferenziale bus-taxi che da piazza Oberdan conduce verso Barriera Vecchia. Per intenderci, è la corsia sotto la quale si stanno svolgendo, a cura di AcegasApsAmga, le opere di rafforzamento relativi alle volte del torrente Chiave.

Il cantiere svela la Trieste sotterranea Dallo scorso aprile un tratto della trafficata via Carducci, a Trieste, è chiuso perché le volte del torrente Chiave,, che scorrono lì sotto, rischiano di crollare. Mentre si aspetta l'avvio dei lavori da 2,3 milioni di euro, un sopralluogo ha permesso di scoprire un pezzo della Trieste sotterranea nascosto da un secolo e mezzo (video a cura di Elisa Lenarduzzi, foto di Francesco Bruni) L'articolo


L’introduzione di un così costrittivo limite è stato pensato soprattutto per i mezzi pesanti impiegati nel trasporto pubblico. A spiegarlo è la secca prosa di Giulio Bernetti, mobility manager del Comune, nell’ordinanza 319, che recepisce le segnalazioni pervenute del direttore dei lavori sotto il manto stradale.

Infatti, in seguito alla demolizione della galleria di destra estesa sotto l’asfalto di via Carducci, sarebbero aumentate le vibrazioni «percepite soprattutto ai piani superiori» dell’edificio al civico 19 di via XXX Ottobre (che sfocia in piazza Oberdan).



La stessa AcegasApsAmga, che funge da stazione appaltante per la risistemazione delle ottocentesche volte, ha chiesto a Bernetti una settimana fa di emettere il provvedimento limitativo della velocità «in modo da ridurre l’intensità delle vibrazioni e contemporaneamente aumentare la sicurezza veicolare e pedonale».

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L’area di via Carducci e adiacenze si arricchisce inoltre di un ulteriore lavoro, programmato sempre da AcegasApsAmga all’inizio di via del Coroneo, dove Mari&Mazzaroli e Cantieri srl debbono procedere contestualmente sia alla dismissione delle vecchie condotte gas in ghisa grigia che alla manutenzione straordinaria delle reti idriche, elettriche, fognarie. Un intervento da svolgersi in due fasi distinte tra l’intersezione con via Carducci e largo Piave, che implica una durata di 60 giorni «naturali e consecutivi».

Per consentire lo svolgimento dei lavori, l’ordinanza 310, anch’essa sottoscritta da Bernetti, prevede divieto di sosta con tanto di rimozione per i reprobi su entrambi i lati della parte iniziale di via del Coroneo. La carreggiata sarà ristretta a 2 corsie, larghe almeno 3,50 metri, rispetto alle attuali 3. Saranno inoltre spostati la fermata del bus, che funzionerà davanti alla galleria pedonale, e tre stalli per disabili. La scadenza prevista è fissata al 6 agosto.

Bernetti non è particolarmente preoccupato, perchè la buona ampiezza di via Coroneo dovrebbe limitare i disagi per il traffico. Anche Sergio Abbate, comandante della Polizia locale, analizzando un quadrante critico come quello che afferisce alla chicane di via Carducci, ritiene tutto sommato la situazione accettabile, «il traffico scorre, pur con qualche comprensibile problema». Tra l’altro i lavori nello scacchiere-Carducci proseguiranno nei prossimi mesi estivi, per fortuna risparmiando la circolazione alimentata dalle scuole.

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Ma dovranno comunque affrontare l’acuzia legata alla prossima chiusura di una corsia di via Milano, nei pressi dell’intersezione con via Carducci: questo invece preoccupa un po’ di più i tecnici dell’amministrazione.

Il cittadino automobilista si dovrà rassegnare a un anno di slalom tra i jersey della strada più trafficata di Trieste, con una media giornaliera di 30 mila passaggi. L’apertura ufficiale del cantiere sotto via Carducci, avvenuta ai primi di aprile, ha scandito il cronoprogramma dell’operazione: i lavori dureranno 15 mesi e si protrarranno fino all’estate 2019. Il costo previsto, Iva compresa, sarà di 2,3 milioni di euro: il Municipio investirà 1,3 milioni rateizzati lungo un decennio. L’intervento sarà eseguito dall’impresa modenese Pro Service Costruzioni.

Il dossier-Chiave è balzato agli onori delle cronache lo scorso anno, quando in seguito all’esame dello studio Pambianco tutti i soggetti coinvolti - a cominciare dal Comune - presero atto che l’ammaloramento delle volte, realizzate nell’Ottocento a copertura del torrente Chiave, era giunto al classico punto di non ritorno. Il timore di condizionare la circolazione in via Carducci aveva frenato gli amministratori: ma adesso il rischio era divenuto troppo alto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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