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«Sull’amianto solo opinioni personali»

Il sindaco di Staranzano Marchesan minimizza quanto accaduto in aula. Il forzista Matteucci: «Che delusione la mancata unanimità»

STARANZANO . Non si placa la bufera che è scoppiata a Staranzano all’indomani della votazione “non compatta” della maggioranza durante il Consiglio comunale di lunedì sera, riguardo la mozione presentata Mario Matteucci di Forza Italia. Documento nel quale chiedeva all’amministrazione di costituirsi parte civile nei processi penali inerenti l’utilizzo dell’amianto nel cantiere navale di Monfalcone. «Una grande delusione per quanto è successo – afferma in uno sfogo Matteucci – poiché auspicavo che il problema fosse affrontato con tutt’altro spirito di comunanza, di intenti e di solidarietà di azione da parte dei colleghi consiglieri. E non voglio aggiungere altro. Salvo invitare coloro che fossero interessati a vederci più chiaro e rendersi conto di quello che è successo nell’assemblea, di guardare in rete il filmato della registrazione della seduta consiliare. Per queste situazioni serie – aggiunge il consigliere forzista – non esiste lo scontro politico e c’è amarezza che la mozione non sia stata approvata all’unanimità. Considero il mio impegno un dovere civico rivolto a dar voce e tutelare anche i più deboli e a coloro che si trovano in difficoltà. È questo lo spirito con cui ho presentato la mozione nel sollecitare la discesa in campo del Comune. Il fine era quello di dare un forte segnale politico non tanto all’opinione pubblica, ma a tutti i concittadini che hanno vissuto o stanno vivendo la devastante tragedia collegata alle diffusissime, purtroppo, patologie asbesto correlate che non si sa quando avranno una fine. Non si può parlare del superamento dell’argomento come scusa per non approvare un documento presentato dall’opposizione se non si è nemmeno letto la mozione. Infatti il messaggio che ho mandato era molto semplice: impegnare sindaco e giunta a promuovere la costituzione di parte civile del Comune nei processi penali avviati e in quelli eventuali futuri. La sua approvazione, doveva essere un segnale cristallino alla collettività, che la politica tutta e sempre, interviene costantemente al fianco e sostiene, moralmente e materialmente i propri cittadini di fronte a situazione che mettono a rischio la loro salute».

Il sindaco di Staranzano, Riccardo Marchesan, mette subito in chiaro che in primo luogo innanzitutto non si tratta di una spaccatura della maggioranza e getta acqua sul fuoco all’indomani delle tensioni scoppiate in consiglio sul voto non compatto della maggioranza della mozione amianto. «Le opinioni espresse in consiglio – afferma – sono solo punti di vista di ognuno, pareri diversi che differenziano ovviamente l’uno dall’altro. Ognuno è libero di esprimere quello che pensa. Ma la maggioranza c’è ed è solida».

Ricordiamo infatti che su 15 consiglieri presenti, 12 hanno votato a favore, uno contrario, Massimiliano Di Chiara (capogruppo Pd) e astenuti due con Emanuela Nogherotto (Pd) e Luca Bortolotto (lista Staranzano Partecipa). Il “grillino” Daniele Deiuri non ha partecipato al voto, motivando la sua uscita dall’aula perché dipendente di Fincantieri.

Per quanto riguarda la costituzione di parte civile del Comune, l’amministrazione ha approvato questo provvedimento con la delibera n. 28 del 14 marzo scorso successivamente approvata la determina con cui è stato individuato il professionista dell’incarico legale, cioè chi sarà l’avvocato di difesa che rappresenterà Staranzano.

È stato individuato il professionista dell’incarico legale, cioè chi sarà il legale

di difesa che rappresenterà Staranzano. Sarà l’avvocato Annamaria Marin che ha già rappresentato l’Associazione esposti amianto. «Tutto sarà pronto entro il 26 aprile – afferma Marchesan – prima del processo preliminare amianto quater».

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