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La rivolta dei triestini contro i vigili “sceriffi” VOTA IL SONDAGGIO

Gran parte dei cittadini dice no al provvedimento che il Comune sta preparando «Meno pistole girano meglio è». Ma c’è anche chi va controcorrente: «È giusto»

TRIESTE L’idea che la polizia locale sia armata non piace ai triestini. Almeno alla maggior parte. C’è chi pensa sia un provvedimento inutile, considerando che le altre forze dell’ordine hanno già determinati strumenti in dotazione, c’è chi si mette pure nei panni dei vigili, sostenendo che è un’incombenza in più, inizialmente non prevista nel loro servizio, e c’è quindi chi si dice preoccupato in generale per l’aumento futuro delle armi in circolazione. Ieri in molti commentavano la notizia della bozza della delibera della giunta comunale che prevede una “base” di cento agenti armati, prima leggendo il Piccolo e poi discutendo a voce della novità.

Angelo Curreli
Angelo Curreli


Anche su Facebook il dibattito sull’argomento si è scatenato, in particolare su alcuni gruppi, pure in questo caso con molte considerazioni espresse a sfavore del provvedimento. «Non vedo il motivo di tutta questa corsa alle armi per i vigili – dicono alcune signore con il giornale in mano – e addirittura si parla poi di obbligatorietà per tutti. È una misura esagerata. Per tanti anni ne abbiamo fatto a meno, è davvero necessario ora? Penso a chi ha deciso di fare il vigile e magari ha scelto questo lavoro proprio perché non avrebbe avuto a che fare con una pistola, quindi non è giusto fare un cambiamento così importante, non è corretto». Parere simile anche per altri cittadini. «Sono contrario a dotare i vigili di un’arma individuale – spiega Angelo Curreli – perché per questo, secondo me, bastano i corpi militari e militarizzati dello Stato. Si potrebbe pensare a una dotazione di reparto che possa utilizzare solo personale altamente specializzato che si occupa di servizi particolari, ma finito il turno comunque – aggiunge – le armi devono essere depositate in un’armeria».

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«Credo che le leggi attuali – dice Christian Fragiacomo – non solo non tutelano il cittadino ma neanche le forze dell’ordine, che riescono a svolgere il proprio lavoro. Penso che l’utilizzo delle armi sia davvero l’ultima possibilità da prendere in considerazione, ma nel caso ci fosse davvero il bisogno di usarle, mi auguro non vengano presi di mira gli agenti stessi, come accade quando va a finire che si protegge chi sta commettendo il reato e non viceversa». «I vigili non sono letteralmente forze dell’ordine – sottolinea Erika Bobicchio – e non sono esposti a un pericolo tale da aver un’arma».

Un altro gruppetto di persone, invece, sottolinea come sia pericoloso un incremento delle armi in circolazione, in generale. «Meno pistole ci sono in giro e meglio è – dichiarano – perché non è mai una buona cosa quando un paese o in questo caso una città decide di inserire una dotazione di armi in più. Sicuramente non è un qualcosa che riuscirà a contenere gli episodi violenti in aumento, e non servirà nemmeno a spaventare i criminali. Si possono scegliere delle alternative, ad esempio c’è già lo spray antiaggressione, visto che i vigili non fanno le stesse cose di polizia o carabinieri».

Gianluca Parisi
Gianluca Parisi


Non manca comunque chi si definisce apertamente favorevole alla delibera. «Sono d’accordo anche perché la polizia locale – evidenzia Giovanni Nasti – come “status” giuridico svolge mansioni di polizia giudiziaria preposta ad indagini. Ma aggiungerei che i cittadini, dal punto di vista della sicurezza, si riterrebbero maggiormente sicuri, difesi e tutelati». «Penso che dotare la polizia locale di un armamento – spiega Gianluca Parisi – sia un buon deterrente se le viene data la possibilità di usarlo. Secondo la legge italiana però le forze di polizia non possono sparare in caso di pericolo, pena la denuncia e il carcere. Qualche anno fa l’ex sindaco Cosolini affermava che armare la polizia locale fosse inutile in un momento di sicurezza come allora. Quel momento è terminato e quindi è giunta l’ora di armare la polizia locale, prima che siano le persone a farsi giustizia da sole come nel Far West».

Giovanni Nasti
Giovanni Nasti


Anche su Fb commenti e dibattiti sulla notizia si sono diffusi rapidamente, spesso, come detto, accompagnati da pareri negativi e anche in questo caso con un’evidente preoccupazione da parte dei cittadini. Spaventa, come si legge in diversi post, che la pistola diventi un obbligo per chi non è o non si sente preparato. Alcuni poi considerano la decisione utile solo se gli agenti armati saranno in numero ridotto, adeguatamente selezionato e solo per limitati servizi.
 

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