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Forno crematorio nel cimitero di San Pier

La struttura da tre milioni è stata proposta al Comune dall’impresa  ravennate Ciro Menotti che in cambio chiede la gestione per 25 anni

SAN PIER D'ISONZO . In un territorio come quello del Monfalconese in cui la scelta della cremazione viene compiuta ormai per oltre la metà dei defunti, ma la risposta delle strutture esistenti (in particolare quella di Trieste) sta diventando sempre più difficoltosa, c'è chi vuole investire per realizzare e gestire il servizio.

Si tratta della società cooperativa per azioni Consorzio nazionale di produzione e lavoro Ciro Menotti di Ravenna, che a San Pier d'Isonzo ha presentato una proposta di project financing per la progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nel cimitero comunale.

La società si è mossa in base a quanto consentito dal nuovo codice dei contratti, che permette agli operatori economici di presentare proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici o di lavori di pubblica utilità non presenti nella programmazione triennale delle amministrazioni pubbliche.

Sempre in base alla normativa, l'amministrazione aggiudicatrice dal canto suo è tenuta a valutare il pubblico interesse della proposta progettuale e, se esistente, a inserirla nella programmazione triennale delle opere pubbliche sulla base della normativa vigente e quindi a invitare il proponente con la procedura negoziale ad apportare al progetto di fattibilità le eventuali modifiche necessarie per la sua approvazione.

La giunta comunale di San Pier d’Isonzo ha quindi preso in carico la proposta, nominando il responsabile del procedimento, l’architetto Bruno Cucit, in qualità di responsabile del Settore gestione Patrimonio immobiliare e Territorio, e la commissione deputata a valutare la proposta.

A comporla sono lo stesso architetto Cucit, la geometra Giuliana Mininel, istruttore tecnico del Settore urbanistica del Comune di San Pier d’Isonzo, e Norberto Fragiacomo, segretario generale del Comune.

«Il percorso è quindi in una fase ancora davvero embrionale», sottolinea e precisa il sindaco Riccardo Zandomeni.

Nel frattempo la proposta è stata comunque illustrata alla minoranza consigliare e portata nella Consulta urbanistica.

«A farsi avanti è stata la società, che evidentemente ritiene interessante il territorio isontino, a fronte di un'analisi dello stesso - spiega l'assessore all'Urbanistica e lavori pubblici Lorenza Martellos -. Il nostro cimitero è distante dalle aree urbanizzate e può ampliarsi».

Nel caso in cui il progetto, ora a livello di fattibilità (ma già dotato di studi sulle emissioni in aria), si concretizzi, il cimitero dovrà allargarsi di seimila metri quadri, in aree ora private, ma che risultano al Comune non presentare problemi sotto il profilo idrogeologico.

L'investimento previsto, come riferisce l'assessore Martellos, si aggira sui tre milioni di euro a fronte di 25 anni di gestione del tempio crematorio, una costruzione suddivisa tra l'area riservata alla commemorazione dei defunti e all'accoglienza del pubblico e quella dedicata agli impianti tecnologici.

Se la

commissione tecnica del Comune di San Pier valuterà in modo positivo la proposta, con un'analisi che riguarderà non solo il pubblico interesse ma anche la fattibilità dell'iniziativa, l'amministrazione la porterà poi all'esame del Consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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