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Quasi in 200 alla festa dello sport mancata

Fino all’incidente era stata un successo di partecipazione la corsa vinta dal favorito Andrea Bravin

CORMONS. Doveva essere una festa. Una festa di sport, allegria e voglia di faticare e divertirsi assieme. Tutto ciò che effettivamente è stata prima dell’improvviso malore che ha portato via Mauro Bregant mentre viveva la sua grande passione per le due ruote.

L’edizione 2018 della “Collio Marathon Bike”, organizzata come di consueto dalla Asd Bike&Run di Gorizia, aveva richiamato i migliori bikers della regione e del vicino Veneto, ed al via di piazza 24 Maggio si erano presentati di prima mattina addirittura in 188. Tutti pronti a confrontarsi su un tracciato affascinante, della lunghezza di 35 chilometri per 850 metri di dislivello. In prima fila anche il favorito della vigilia, quell’Andrea Bravin dell’Unione ciclisti caprivesi già campione italiano ed europeo 2017 . Bravin non ha poi tradito le attese, vincendo la gara con il tempo record di 1 ora 30 minuti e 45 secondi, ben al di sotto al tempo di un’ora e quaranta minuti previsto alla vigilia per completare il percorso. Un tracciato che era stato accorciato di qualche chilometro rispetto alle intenzioni iniziali, sempre con partenza e arrivo in piazza 24 Maggio a Cormons, ma che ha interessato anche il territorio dei Comuni di Capriva, San Lorenzo e Mossa. In gara anche diverse donne, ovviamente, e nel settore femminile la migliore è stata Romina Ciprian, capace di fermare il cronometro a 2 ore, 13 minuti e 49 secondi. Tutti risultati e riscontri che, ovviamente, hanno subito perso di significato al momento in cui si è sparsa al traguardo, tra gli organizzatori e gli atleti, la notizia della morte di Bregant.

Sul centro di Cormons è sceso rapidamente il silenzio, e i sorrisi che solo fino a poco prima illuminavano i volti dei presenti si sono spenti. Impossibile a quel punto pensare alle parole entusiaste che i partecipanti avevano rivolto agli organizzatori per un percorso spettacolare e per gli sforzi fatti dai tanti che si sono spesi per l’evento. Sforzi che erano stati premiati dall’adesione massiccia degli sportivi e delle squadre del territorio, mentre un po’ più fredda era stata la risposta del pubblico, che forse anche per un clima non ancora tiepido e tipicamente primaverile non aveva assiepato troppo numeroso il villaggio di partenza e arrivo in piazza 24 Maggio a Cormons. Tra i tanti volti piuttosto noti che avevano tagliato il traguardo poco prima della tragedia, anche Mauro Braidot, biker dalla lunga esperienza e padre dei gemelli Luca e Daniele, tra i migliori talenti della mountain bike e del ciclocross a livello italiano

ed europeo. La notizia dell’incidente ha colpito ovviamente tutti, compresi i visitatori dell’evento artistico legato alla manifestazione, la mostra “I partecipanti” dell’artista Zetaa (alias Andrea Zatti) ospitata per tutto il weekend in sala civica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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