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stasera in sala virgulin 

Il circolo Acli si raduna per le sue 70 candeline

RONCHI DEI LEGIONARI. Dopo l’interessante incontro riservato al mondo femminile, un nuovo importante appuntamento, oggi, per il circolo Acli Beato Giuseppe Toniolo di Ronchi dei Legionari. Alle 18,...

RONCHI DEI LEGIONARI. Dopo l’interessante incontro riservato al mondo femminile, un nuovo importante appuntamento, oggi, per il circolo Acli Beato Giuseppe Toniolo di Ronchi dei Legionari. Alle 18, nella sala monsignor Mario Virgulin, è stata infatti convocata l’assemblea annuale ordinaria dei soci. All’ordine del giorno l’approvazione della relazione morale inerente le attività svolte nel 2017 e quella programmatica per il 2018, nonché i bilanci, consuntivo e preventivo. Un momento importante per la vita del sodalizio presieduto da Gianni Clemen che, proprio quest’anno, ricorda il settantesimo anno dalla sua fondazione: 19 marzo del 1948. È questa la data di fondazione ufficiale del circolo. Che era tuttavia già attivo nella cittadina ronchese dal 1945, e ciò grazie ai suoi successivi soci fondatori, don Silavano Piani, Donato Biasiol, Virgilio Macorini e Cesare Turco, che fu poi il primo presidente. Uno dei primi circoli Acli nella nostra regione, che ebbe la sua prima sede nella storica villa Messenio di via d’Annunzio. Si arriverà poi al 19 marzo del 1957. Una data che passerà nella storia di Ronchi dei Legionari. Proprio allora veniva inaugurata, in via San Lorenzo, la “Casa del lavoratore”, quello che, ancora oggi, è il “quartier generale” del circolo delle Acli dedicato al sociologo veneto Giuseppe Toniolo.

L’edificio del civico 3 fu inaugurato alla presenza di molti cittadini e molte autorità, a partire dall’allora sindaco della città Giovanni Miniussi. Fu il presidente nazionale delle Acli Livio Labor a tagliare il fatidico nastro tricolore, al quale fece seguito la benedizione da parte dell’allora arcivescovo di Gorizia, monsignor Giacinto Ambrosi, con al suo fianco il parroco, monsignor Mario Virgulin. E l’Acli di Ronchi, sull’onda di tanta attività nel passato, propone un altro importante e imminente evento. Lunedì prossimo, infatti, si rinnova l’appuntamento con la consegna del tradizionale premio dedicato a San Giuseppe, iniziativa questa giunta ormai alla sua 33.ma edizione.

Il programma prevede alle 18.30, nella chiesa San Lorenzo, la celebrazione di una Santa Messa alla quale interverrà il coro “Ermes Grion” diretto dalla mestra Denise Marcuzzi. Quindi, alle 19.15, nella sala conferenze del circolo intitolata a monsignor Virgulin, verrà consegnato a un artigiano locale l’ambito riconoscimento. Nel corso delle sue tante edizioni il premio è stato assegnato a tutta una serie di ingegnosi lavoratori della cittadina, dai mestieri più vecchi, come quello del maniscalco, a fabbri, falegnami, carpentieri, meccanici di

biciclette, ma barbieri, carrozzieri, elettrotecnici, idraulici, parrucchieri, tappezzieri e sarti. La prima edizione, nel 1986, andò a Giuseppe Ermacora, autore del primo presepe meccanico ancora oggi esposto durante il periodo natalizio nella chiesa di Maria Madre. (lu. pe.)

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