Quotidiani locali

trasporti

Voli Trieste-Roma: parte l’offensiva dei neoparlamentari

L'Alitalia non intende ripristinare il decollo delle 8.05 Possibile solo una partenza poco dopo le 7. Ira di Serracchiani

TRIESTE. Un’apertura a metà. Alitalia è pronta a spostare la partenza delle 6.30 direzione Fiumicino tra le 7 e le 7.15, ma non a ripristinare il volo delle 8.05. Quel collegamento, dal via dell’orario “summer”, il prossimo 25 marzo, non verrà confermato. Nonostante la rivolta dell’utenza e la presa di posizione di Debora Serracchiani, la compagnia non intende infatti ritornare sui suoi passi rispetto alla riduzione da tre a due delle rotte dirette Fvg-Roma al mattino, in un quadro in cui, con l’aggiunta di un collegamento pomeridiano, si mantengono comunque i quattro voli giornalieri.

leggi anche:

La presidente della Regione ha invitato Alitalia a un ripensamento, «tanto più opportuno ora, a una settimana dall'inaugurazione del completamento dei lavori del polo intermodale, fortemente voluto per rilanciare l'aeroporto regionale. Un disegno strategico che rischia di essere vanificato, anche alla luce dello sforzo fatto, insieme a Trenitalia, per prevedere una programmazione treni che tenga conto delle partenze e degli arrivi dei voli». Il pressing avviato su Stefano Paleari, uno dei tre commissari di Alitalia, si è aggiunto all’azione della società presieduta da Antonio Marano, con il direttore generale Marco Consalvo in costante contatto con la compagnia per rivedere il nuovo assetto. Ma, conferma proprio il dg di Aeroporto Fvg, il volo delle 8.05 può essere considerato sfumato.

La trattativa aperta riguarda invece la prima partenza, quella fissata attualmente alle 7.05 ma che il “summer” prevede alle 6.30, visto l’obiettivo della compagnia di incrementare il numero dei passeggeri su Fiumicino interessati poi a proseguire verso altre destinazioni. Se il volo partisse alle 6.30, come appunto vorrebbe Alitalia, le connessioni su Fiumicino sarebbero 52, con una progressiva diminuzione: 45 con partenza alle 7.05 (quella di oggi), 43 alle 7.15, 32 alle 7.30.

leggi anche:

«Si tratta di trovare un equilibrio», osserva Consalvo dando sostanzialmente per certo che Alitalia verrà incontro al Fvg posticipando la partenza delle 6.30 almeno alle 7 (la risposta definitiva arriverà in settimana), ma sul volo delle 8.05 pare non esserci alcun margine di trattativa. Ci proverà, chissà, la pattuglia dei parlamentari in entrata. Affiancandosi al deputato Ettore Rosato, che ha parlato di «problema serio, di cui bisognerà farci carico», anche la pattuglia del centrodestra promette battaglia.

«Chiederemo innanzitutto informazioni sulle vere motivazioni del taglio – dice il senatore leghista Mario Pittoni –. Quel che è certo è la richiesta non è mirata a difendere un collegamento che interessa anche la politica, ma guarda alle esigenze di cittadini e imprese». Renzo Tondo, deputato di Noi con l’Italia-Udc, si augura che Alitalia «possa rivedere una decisione sbagliata», mentre Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia), denunciando «la perdurante penalizzazione del Fvg anche su altre infrastrutture di trasporto», parla a sua volta di «caso da portare al tavolo nazionale». Posizioni non diverse quelle di Forza Italia. «Si tratta dell’ennesimo taglio di servizi sull’altare dell’economicità e della riorganizzazione – afferma il deputato Roberto Novelli –. Per quello che mi sarà consentito, insisterò a Roma perché venga messo finalmente un punto fermo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro