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Traghetti Msc al Molo Settimo di Trieste: è la sfida ai turchi

Fra venti giorni in partenza una linea di traghetti allestita dalla società ginevrina con destinazione Izmir. Farà concorrenza a Istanbul sul trasporto intermodale

TRIESTE. Irrompe la Msc di Gianluigi Aponte sulla già affollata autostrada del mare Trieste-Turchia. Il colosso fondato dalla famiglia sorrentina che ha sede in Svizzera, a Ginevra, inaugurerà infatti tra una ventina di giorni un servizio bisettimanale di traghetti che collegherà il porto turco di Izmir (Smirne) con l’ormeggio 57 posto alla base del Molo Settimo e che ricade nella concessione di Trieste marine terminal portando così una forte concorrenza agli altri tre terminali oggi controllati dalle megacompagnie turche. Autentica novità il fatto che sulla linea verranno inserite unità che trasporteranno solo in parte container (già oggi Msc ne porta da Smirne), ma soprattutto semirimorchi settore nel quale Msc, seconda compagnia al mondo nel traffico di contenitori, finora non si era dimostrata interessata.

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Sarà infatti questo il secondo servizio di questo tipo offerto dalla società di Aponte entrata direttamente nel settore dei rotabili appena pochi giorni fa con l'avvio della prima linea dedicata a questa categoria di merce, che collega il Nord Europa con il West Africa, annunciata a gennaio, ma partita concretamente soltanto a inizio marzo con le due navi di proprietà Msc Cristiana e Msc Immacolata. L’illazione anticipata da un paio di siti specializzati ha trovato conferma ieri nelle parole di Giuseppe Cerruti direttore dell’agenzia Le Navi alla quale Msc si appoggia a Trieste. «La prima nave – annuncia Cerruti – sarà a Trieste venerdì 6 aprile. Poi saranno due le navi ad alternarsi ogni settimana ormeggiando alla radice del Molo Settimo ogni martedì e ogni venerdì».

Le voci di banchina rimandano a due moderne unità piuttosto capienti noleggiate dalla Ignazio Messina. Si tratta di con-ro, in grado appunto di trasportare sia container che rotabili. «Possono imbarcare fino quasi 300 semirimorchi – spiega Cerruti – il transit time da Izmir sarà di soli tre giorni. I container, alloggiati in coperta, almeno inizialmente verranno subito sistemati su camion per fare il breve tratto tra l’ormeggio 57 e la banchina del Molo Settimo per essere movimentati». L’attracco dei traghetti sarà possibile utilizzando appunto l’approdo 57 dove fino a qualche anno fa arrivavano i ro-pax greci. Continua in questo modo la marcia di penetrazione che Msc sta compiendo nel tessuto logistico di Trieste e della regione.

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La compagnia di Aponte possiede il 50% delle quote di Tmt, la società che gestisce il Molo Settimo e che operativamente è guidata dalla To Delta di Pierluigi Maneschi e sta aumentando i carichi sulle tradizionali rotte che portano le sue unità a Trieste sia nell’ambito del bacino mediterraneo che nei collegamenti transoceanici con il Far East nei quali è socia nel consorzio 2M con la danese Maersk. Sta però anche per insediare una serie di attività logistiche nei capannoni di Bagnoli della Rosandra che l’Interporto di Fernetti ha acquistato da Wartsila, dove sarà collocata la prima Free zone triestina che permetterà anche operazioni di trasformazione delle merci.

Inoltre ha ribadito recentemente il proprio interesse per realizzare in Porto vecchio un moderno terminal crocieristico, obiettivo quest’ultimo evidentemente non raggiungibile però in tempi brevi. Trieste tra Riva Traiana, i Moli Quinto e Sesto e un altro settore del Molo Settimo conta già tre terminal dell’autostrada del mare per traghetti ro-ro tra Trieste e la Turchia, la più affollata del Mediterraneo. Le famiglie triestine Samer e Parisi hanno mantenuto quote di minoranza e a controllarle sono i colossi turchi: Un ro-ro e Ekol . Ora sulla stessa rotta parte la concorrenza italo-svizzera. «Vorrà dire che saremo in tre», commenta laconicamente Cerruti. «Indubbiamente un po’ di rivalità ci sarà – ammette Enrico Samer associato con Un ro-ro – perché il bacino di utenza di alcuni dei nostri traghetti è pressoché lo stesso dal momento che imbarcano e sbarcano a Cesme, nella provincia di Smirne».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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