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A Trieste niente più benzina con il car sharing a zero emissioni

Da qualche giorno è possibile lasciare l’auto al garage Regina per poi muoversi in città con una mini macchina elettrica

TRIESTE Da qualche giorno a Trieste è possibile lasciare l’auto o lo scooter in un parcheggio, per muoversi in città con una mini auto elettrica, a due posti, un mezzo «zero emissioni, zero inquinamento acustico e zero consumi di benzina». Si tratta di un car sharing che si organizza via web o dal cellulare, utilizzabile da più utenti, attraverso una card. È la novità introdotta dal garage Regina di via della Raffineria, che mette a disposizione il veicolo, con l’obiettivo di sollecitare una modalità di spostamento sempre più ecologica. A breve lo spazio inoltre verrà dotato di colonnine di ricarica anche per le auto elettriche di privati, che potranno fare quindi “rifornimento green” durante la sosta.

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L’autostoppista del nuovo millennio è nato negli anni ’80, è un uomo, fa l’impiegato o il manager ma è anche nelle forze dell’ordine. 18 mila i posti in auto ogni mese da e per la città giuliana, contro i 3mila di Gorizia, i 13mila di Udine e i 6.500 relativi a Pordenone



«È un servizio di car sharing che fa parte di un circuito europeo, basta collegarsi al sito Estrima per prenotare la mini auto, attraverso una card che viene inviata all’utente, ed è utile per chi vuole spostarsi in centro. Ha un’autonomia di 100 chilometri e si ricarica con un euro circa – spiega Carlo Cataneo, del garage – credo sia un’idea intelligente e comoda, per provare a sperimentare un mezzo non inquinante. Nei prossimi mesi il progetto è di inserire anche le centraline per le auto elettriche dei privati, perché sono in aumento e perché sono fortemente convinto che questo sia il futuro. Spero sia un modo per incuriosire la gente su questo fronte, per valorizzare la mobilità elettrica». Il sito diretto per registrarsi e richiedere la card è www.biroshare.com. Il mezzo è Birò e una volta completati i dati inseriti si riceve il codice, da poter condividere anche con altre persone, autorizzate da chi ha domandato il servizio online, senza scambio di chiavi. Sempre sul web è possibile creare la propria Community Birò Share e decidere chi far entrare a far parte del gruppo, che potrà così avere accesso al veicolo. Grazie alla piattaforma online e ai sistemi Gps e Gprs integrati sul mezzo, inoltre, si può sempre controllarne l’utilizzo.

La mini auto funziona con un sistema keyless di apertura della portiera lato conducente e di accensione del motore, che si attiva grazie appunto alla card, una tessera magnetica con un codice. Una volta conclusi i giri e i percorsi da effettuare, si estrae la batteria che viene ricaricata, direttamente nel luogo dove viene presa, in questo caso a Trieste, all’interno del garage.

Estrima, che realizzai veicoli Birò, ha sede a Pordenone ed è la prima azienda a proporre sul mercato il più piccolo veicolo elettrico a quattro ruote, che punta, come si legge nella mission della realtà regionale, a rivoluzionare la mobilità urbana. L’auto è dotata di due motori elettrici, ha una velocità massima di 45 chilometri all’ora, è lunga poco meno di due metri ed è provvista anche di uno spazio per i bagagli. «C’è già interesse, visto che è un servizio che finora non esisteva a Trieste – aggiunge Cataneo – un’opportunità per provare a muoversi con piccole auto di questo tipo sia per i turisti, sia per i triestini che devono recarsi in centro. Io sogno che quanto prima ci sia una svolta verso un modo di spostarsi diverso, spero di vedere un giorno tutte le auto elettriche all’interno del mio garage».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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