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Turriaco non più sicura ricorre alle telecamere collegate alla polizia

I lavori di connessione degli impianti si sono conclusi in questi giorni e le opere sono costate 19 mila euro. In paese c’erano già tre sistemi

TURRIACO. Nemmeno 3 mila abitanti, con una vita associativa di tutto rispetto, una Biblioteca comunale frequentata e ricca di eventi, Turriaco si scopre da un anno a questa parte meno sicura di quanto vorrebbe essere ed è stata. Ai furti nelle abitazioni e di mezzi poco più di un anno fa si sono affiancate le minacce al sindaco Enrico Bullian (con tanto di bomba molotov collocata nei giardinetti di via 5 Giugno) per la vicenda migranti. Tanto tranquillo il paesino della Bisiacaria da essere stato considerato luogo tra i meno sospettabili in cui nascondere anche delle armi in casa. Lo avrebbe fatto un conoscente dell’odontotecnico con studio a Sistiana indagato con il figlio a febbraio per detenzione di armi da guerra. Lo ha fatto per certo la coppia arrestata martedì per possesso di droga ai fini di spaccio.

Nella loro abitazione di Turriaco gli agenti del commissariato di polizia di Monfalcone hanno trovato un revolver calibro 38, detenuto illegalmente. Turriaco, d’altra parte, non può più contare su un presidio dei Carabinieri e, dalla fine dello scorso dicembre, nemmeno sulla presenza di un vigile urbano. Ora, però, almeno tutto il sistema di videosorveglianza di Turriaco è connesso a quello mandamentale e quindi alle centrali operative controllate dalle forze dell’ordine. I lavori per la connessione degli impianti di videosorveglianza già esistenti, del costo di 19 mila euro, del tutto coperto da un contributo regionale, si sono conclusi in questi giorni. Nel territorio di Turriaco erano già presenti tre sistemi di videosorveglianza: quelli del magazzino e degli impianti sportivi e l’impianto a copertura dei 2 plessi scolastici di via Oberdan-Cosani (primaria) e via Roma (infanzia), oltre che dell’area antistante l’edificio municipale all’incrocio fra le vie Garibaldi e Roma. A fronte della dimensione del sistema mandamentale (100 telecamere in rete, di cui 3 su territorio comunale, attestate e gestite in 4 centrali operative in uso alle forze dell’ordine) il Comune ha ritenuto opportuno razionalizzare le procedure di gestione sia amministrativa sia tecnica. Si è proceduto quindi alla realizzazione di due collegamenti dati dei siti del magazzino e degli impianti sportivi alle prime due implementazioni legate alla rete mandamentale e all’acquisizione e messa in esercizio di apparati di ripresa di nuova generazione, attestando l’attività di registrazione sui sistemi mandamentali. A dir poco utile alle forze dell’ordine in caso di indagini.

In particolare, per le telecamere dell’eco-piazzola, nella realizzazione del collegamento magazzino comunale–giunto all’incrocio via Roma–via Garibaldi è stata posata un’infrastruttura in fibra ottica per realizzare la quale sono state necessarie attività di scavo e la posa di un armadio di permutazione nel sito del magazzino in cui sono stati collocati apparati, box ottici, patch panel e prese elettriche. Per le telecamere della palestra, nella realizzazione del collegamento palestra–scuola di via Cosani è stato installato e messo in esercizio un ponte radio

HiperLan. Per l’ente locale era importante “proteggere” da un lato la palazzina servizi degli impianti sportivi, oggetto di ripetuti atti vandalici, e, in prospettiva, la palestra comunale, su cui sta investendo oltre 1 milioni di euro.

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