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«Servizi sanitari sul territorio da potenziare»

Il Comune di San Canzian e i sindacati pensionati siglano il patto per il 2018 e pungolano la Regione

SAN CANZIAN D’ISONZO. Sindacati dei pensionati e amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo si alleano per pungolare assieme Regione e Azienda sanitaria ad attuare appieno il processo di integrazione socio-sanitaria previsto previsto dalla riforma regionale. In parole povere Cgil, Cisl e Uil Pensionati e Comune di San Canzian, con il protocollo d’intesa rinnovato per il 2018, chiedono che si dia atto all’effettivo spostamento di risorse dal sistema ospedaliero a quello territoriale, si potenzino i Distretti sanitari, si realizzino in concreto i Centri di assistenza primaria. Si sollecita anche l’attuazione di misure utili a ridurre le liste d’attesa e a potenziare i Pronto soccorso dell’Isontino.

Sindacati dei pensionati e Comune hanno deciso di fare un punto della situazione entro giugno e nel caso assumere «azioni, per quanto di propria competenza, in modo da richiamare Regione e Aas2 al rispetto di quanto previsto dalla riforma sanitaria». Il Comune dal canto suo ha confermato per il 2018 una politica di contenimento della pressione fiscale. L’addizionale Irpef non c’è per i redditi sotto i 15 mila euro, mentre la Tassa rifiuti viene cancellata o ridotta per le fasce deboli in base all’Isee. È stato incrementato il pacchetto delle misure anti crisi rivolte alle attività produttive con l’esenzione del pagamento della Tasi per le attività di categoria D. È stato inoltre costituito un fondo di 26 mila euro per abbattere l’Imu dal 7,6 al 4,6 per mille per negozi e botteghe, laboratori per arti e mestieri, uffici e studi.

L’amministrazione stanzierà inoltre anche quest’anno i fondi necessari a ottenere il massimo contributo “taglia affitti” possibile dalla Regione. Sempre sul fronte abitativo l’amministrazione, come ricordano il sindaco Claudio Fratta e l’assessore alle Politiche sociali Deborah Marizza, sta dando attuazione al progetto del “Condominio cortile sociale”, una serie di abitazioni per anziani autosufficienti che prenderanno il posto dell’ex scuola elementare di via Verzegnassi.

L’ente locale continua inoltre a impegnarsi nella rilevazione degli alloggi Ater

inutilizzati o sottoutilizzati per verificarne il loro possibile uso per le categorie più deboli. Sul fronte dell’invecchiamento attivo l’amministrazione ripeterà quest’anno l’esperienza dei “gruppi di cammino”, come strumento di promozione di corretti stili di vita. (la. bl.)

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