Quotidiani locali

«Minacce velate, ora deve chiedere scusa»

Intervento all’unisono di quasi tutti i sindacati contro il proclama online: «Affermazioni inopportune»

Chi s’è risentito per il video del sindaco Roberto Dipiazza sono le sigle sindacali della polizia locale. Interviene Walter Giani di Cisl Funzione pubblica: «La reazione del sindaco non appare affatto corretta. Dovrebbe comportarsi come tutti gli altri cittadini, pagare ed eventualmente proporre un ricorso. Le minacce non tanto velate ci paiono altamente inopportune». Tanto più in un momento complesso per la polizia locale, conclude Giani: «Si parla di armare gli agenti, una possibilità a cui molti lavoratori si sono dichiarati contrari».

Questo è invece l’intervento di Serena Miniussi di Cgil Fp: «Ci sembra che “l’uscita” del primo cittadino sia fuori luogo, si congratuli invece per la puntualità con la quale questi lavoratori quotidianamente compiono il loro lavoro senza discriminare l’auto del primo cittadino dall’auto dell’ultimo o penultimo». Aggiunge ancora Miniussi: «Controlli serenamente l’operato degli agenti, stia certo che non avrà necessità di dispensare olio di ricino, ma potrà verificare la pesante carenza di organico e mancato turn over della polizia locale che la Cgil rappresenta da tempo».

Il responsabile regionale di Uil Fpl Michele Lampe e quello territoriale Cristian Schiraldi reagiscono con un comunicato congiunto: «Crediamo che lo sproloquio del primo cittadino si commenti da sé. Dopo il video di questa stessa persona che prendeva a calci la segnaletica sulle Rive in occasione dell’arrivo di tappa del Giro d’Italia, con insulti a funzionari e operatori comunali in genere per dei lavori da egli stesso ordinati, pensavamo di aver oramai visto tutto, invece non c’è limite al peggio è non si può neanche parlare di colpo di sole!». E ancora: «Le sciocchezze proferite dimostrano la scarsissima conoscenza del primo cittadino della sua stessa amministrazione, con l’uso di termini quali “i vigili” e la “multa” che forse sono più degni di una osmiza piuttosto che degli uffici di piazza Unità, dove sarebbe più consono parlare di polizia locale e di contravvenzione o sanzione per un illecito amministrativo al Codice della Strada. E sì che in questi giorni ci sembra si parli spesso di polizia locale… Ma se il sindaco ha una considerazione così bassa del comando e dei suoi operatori, è proprio sicuro che sia una buona idea armarli?». Interviene anche la segreteria della Sapol Fvg. Recita il comunicato (intitolato “Interessante, molto interessante): «Chiediamo le formali scuse da parte del primo cittadino al corpo della polizia locale ed agli agenti che hanno compiuto il proprio dovere multandolo. Chiediamo che il vicesindaco e la giunta prendano le distanze

dalle affermazioni del sindaco. Chiediamo che il comando della polizia locale di Trieste prenda le immediate difese degli agenti che hanno fatto unicamente il proprio dovere e metta ben in chiaro che il corpo della polizia locale non teme controlli da parte di nessuno». g.tom.

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