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Maxi furto di bottiglie di liquori a Muggia

Il buchi praticato nella parete in cartongesso della sede della Dbb

Colpo notturno nella sede della ditta Dbb: due grandi buchi nella parete, portati via quasi duemila pezzi fra whisky e amari

MUGGIA . Furto ad altissimo contenuto alcolico. Non si potrebbe dire diversamente visto quanto accaduto nella sede muggesana della Dbb-Distribuzione birra e bibite, la nota azienda regionale di vendita all’ingrosso di bevande. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi (ma la notizia è trapelata solo ieri) l’edificio di via Caduti sul Lavoro è stato “visitato” da ignoti che si sono impossessati di qualcosa come 1.917 bottiglie di liquori. A raccontare l’episodio è l’amministratore dell’azienda ...

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MUGGIA . Furto ad altissimo contenuto alcolico. Non si potrebbe dire diversamente visto quanto accaduto nella sede muggesana della Dbb-Distribuzione birra e bibite, la nota azienda regionale di vendita all’ingrosso di bevande. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi (ma la notizia è trapelata solo ieri) l’edificio di via Caduti sul Lavoro è stato “visitato” da ignoti che si sono impossessati di qualcosa come 1.917 bottiglie di liquori. A raccontare l’episodio è l’amministratore dell’azienda, Daniele Passone: «Venerdì mattina, nell’aprire la sede muggesana il responsabile ha trovato l’ufficio messo sotto sopra, ma soprattutto ha notato che mancavano uno dei camioncini e centinaia di bottiglie».

Una veduta dell’edificio preso di mira dai ladri


Secondo la ricostruzione dell’accaduto – del fatto si è occupato il commissariato della Polizia di Stato di Muggia – i malviventi si sono introdotti nella Dbb entrando dapprima dalla attigua sede di un’altra azienda e poi facendo due grandi buchi nella parete divisoria tra i due locali. «Purtroppo la parete è di cartongesso, quindi evidentemente i ladri hanno avuto vita piuttosto facile nell’abbatterla», puntualizza Passone. Una volta entrati negli spazi della Dbb, i malviventi hanno prelevato il denaro presente nel fondo cassa, circa 50 euro, poi hanno iniziato a caricare un camioncino utilizzato dai dipendenti per lo smercio all’ingrosso delle bibite sul territorio provinciale triestino, riempendolo di casse di alcolici. Alla fine la stima esatta del furto ammonta a 1.917 bottiglie. Nello specifico sono stati scelti i liquori più pregiati e costosi: whisky, bottiglie di Campari, Martini, Montenegro. Una volta caricata la merce, i furfanti sono riusciti ad uscire indisturbati dal magazzino facendo perdere le proprie tracce.



«Poche ore dopo aver fatto la segnalazione alla Polizia siamo stati avvisati che il camion era stato rintracciato a San Stino di Livenza, vicino a Venezia. L’automezzo era stato abbandonato. Ovviamente della refurtiva nessuna traccia», spiega ancora l’amministratore della Dbb. Il valore di mercato totale dei liquori rubati ammonta a circa 17 mila 800 euro. Ma i danni provocati dai ladri sono anche altri. «Un migliaio di euro servirà per rimettere a posto la parete sfondata, e altri due mila euro circa dovranno essere utilizzati sia per rimettere in sesto il muletto utilizzato per caricare le bibite, sia per riparare il camioncino rimasto danneggiato soprattutto al blocco sterzo», racconta Passone.



Due i quesiti: la ditta era assicurata? Ma soprattutto, c’è un sistema di videosorveglianza? «Sì, siamo assicurati, ma purtroppo non abbiamo mai installato un sistema di telesorveglianza. Evidentemente – osserva Passone – dopo quanto accadutoci interverremo il prima possibile ponendo anche un sistema di allarme. Dal 2000 sino all’altro giorno a Muggia non era mai accaduto nulla». C’è da chiedersi ancora che fine faranno quasi duemila bottiglie di superalcolici. «Qui si può solo fare una ipotesi – osserva infine l’amministratore della Dbb –, ossia che ci sia un abile ricettatore nel Veneto in grado si smerciare bevande comunque appetibili».



Il furto avvenuto alla ditta di via Caduti sul Lavoro va a sommarsi a una serie di colpi messi a segno da malviventi negli ultimi due mesi in diverse abitazioni private di Muggia. Una escalation, denunciata sul web da tanti muggesani, che però, in base alle informazioni ricevute dalle forze dell’ordine, era stata ridimensionata dall’assessore alla Polizia locale di Muggia Stefano Decolle, il quale aveva evidenziato come non vi fosse in corso un aumento di furti nell’ultimo periodo. Le parole di Decolle sono state contestate dai consiglieri comunali Stefano Norbedo, Giulia Demarchi e Andrea Mariucci della lista Dpm-Forza Italia: «Siamo di fronte a una negazione delle evidenze, che si basa su statistiche, carte e numeri che non sono concreti e conformi evidentemente alla reale vita dei muggesani». Ieri l’assessore Decolle ha rimandato al mittente le accuse, come riferiamo nel box a fianco.