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Isola dei Bagni, partita la pulizia

Cinque camion carichi di rifiuti hanno iniziato la spola dall’area. Buio ancora sul progetto di rilancio

Non c’è ancora alcun progetto di rilancio per l’Isola dei Bagni, l’ex spiaggia dei monfalconesi rilevata da una cordata di facoltosi e noti imprenditori cinese all’asta qualche tempo fa.

In compenso, come aveva chiesto il Comune con una lettera del sindaco Anna Cisint, è iniziata la pulizia dell’area in preda al degrado e colma di detriti e mobili rotti che appartenevano alla vecchia gestione della struttura chiusa ormai da anni. La scorsa settimana sono usciti dall’Isola dei Bagni 5 o 6 camion stracarichi di detriti e materiali vari, che hanno fatto la spola in direzione di Monfalcone. Alla fine di gennaio c’era stato a Monfalcone il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti della cordata cinese (gli avvocati Andrea Mannucci e Mauro Perrotti) e il sindaco Cisint che al termine della visita aveva fatto partire anche la richiesta di bonifica dell’area dell’Isola dei Bagni che oltre a essere in preda al degrado presentava numerosi varchi e buchi nella recinzione che venivano utilizzati come varchi da ignoti e vandali che hanno aumentato il degrado della zona. La pulizia è inizata, ma non è ancora sufficiente. A dirlo è la stessa Cisint che assieme ai rappresentanti della cordata cinese ha fatto un sopralluogo all’Isola dei Bagni per verificare come procedono le cose. «La pulzia è inziata, ma non è ancora sufficiente - spiega - ho annunciato che invierò una secondfa diffida e soprattutto ho chiesto che venga ripulita lòa spiaggia entro marzo. Ed entro quella data deve essere anche aperto un varco per chi vuole andare sul mare».

Nessuna notizia ufficiale però del progetto di rilancio. Proprio in gennaio, gli stessi rappresentanti degli imprenditori cinesi avevano annunciato che a breve sarebbe stato presentato. Un progetto c’è ma ancora non si conoscono i dettagli. E ieri stesso la delegazione di avvocati ed esperti commercialisti risulta si sia recata pure all’Hannibal per incontrare il titolare della struttura che è in vendita. Perché la cordata cinese oltre all’Isola dei Bagni è interessata ad acquisire l’Hannibal stesso, che in realtà era il primo obiettivo dei cinesi che solo dopo si sono accordi dell’Isola dei Bagni acquisita dal fallimento poco dopo.

Un incontro, quello all’Hannibal con il titolare dell’azienda che in realtà, dalle informazioni ricevute, si sarebbe concluso con il classico “nulla di fatto”. E secondo le indiscrezioni saremmo in realtà ancora distanti da ipotesi di chiusura dell’accordo di vendita. Quella degli imprenditori cinesi comunque sembra sia la manifestazione d’interesse più rilevante dal punto di vista finanziario. La cordata cinese di imprenditori infatti (che fanno base a Pechino, Hong Kong) ha sviluppato altri progetti turistici nella vicina Austria e vorrebbe investire in maniera massiccia su tutta l’area, Isola dei Bagni e Hannibal.

Un gruppo che ha il suo business anche nella

nautica da diporto e lo dimostra il fatto che l’uomo di fiducia in Italia, Lan Yuchen a cui è intestata tavolarmente l’Isola dei Bagni ha rilevato dal fallimento ilo storico cantiere Dalla Pietà Yacht in Veneto nella zona della Mal contenta.

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