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Giunta, Ziberna indica Dario Obizzi per il dopo Pettarin

Eredita tutte le deleghe del neoparlamentare eccezion fatta per l’Urbanistica. «Sono onorato della fiducia in me riposta»

GORIZIA Guido Germano Pettarin è alle prese, ormai, con gli orari degli aerei per Roma. La sua vita sta per cambiare. Notevolmente. Avrà il compito di rappresentare le istanze di Gorizia e Monfalcone (e non solo, vista la composizione alquanto disomogenea del suo collegio) alla Camera e non sarà certamente una passeggiata considerando lo scarso peso politico che, tradizionalmente, questa zona ha sempre avuto. Ma chi prenderà il suo posto? È il segreto di Pulcinella. Perché il suo nome aveva iniziato a circolare già nei minuti successivi all’elezione di Pettarin. Ieri sera, è arrivata anche l’investitura ufficiale da parte del sindaco Rodolfo Ziberna che ha indicato il suo nome durante l’assemblea di maggioranza.

Candidato ad entrare in giunta è Dario Obizzi, classe 1972, noto avvocato goriziano, figlio di Franco, avvocato pure lui e per anni alla guida della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. Alle sue spalle (compreso quello in corso) ha tre mandati da consigliere comunale ed è stato anche consigliere in Provincia quando l’ente intermedio esisteva ancora e pareva godere di buona salute. Ma mai prima d’ora era stato in prima linea, era stato assessore. «Qualche anno fa - ricorda Obizzi - l’allora sindaco Ettore Romoli mi affidò la delega all’Università, pur restando consigliere comunale». Erano gli anni in cui si parlò di Obizzi anche come di possibile presidente del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia ma, poi, non se ne fece nulla. Oggi, Obizzi passa dall’altra parte della barricata: da “semplice” consigliere ad assessore comunale con deleghe anche piuttosto pesanti.

In primis, Finanze e Bilancio. «Anche se - aggiunge il neoassessore - a spaventarmi di più è il referato alle società partecipate. Auspico, sino da oggi, che i Comuni sappiano fare squadra su questa tematica senza che uno prevarichi l’altro. Ci sono stati alcuni accadimenti di recente che confermano la necessità di andare a braccetto».

Obizzi si dice «onorato» per la fiducia in lui riposta dal sindaco. «È un impegno importante. Sono deleghe importanti. Come penso di conciliare l’impegno amministrativo con l’attività professionale? Ho la fortuna di lavorare in uno studio legale in cui sono impegnati i miei familiari. Ci distribuiremo il lavoro in maniera tale da portare avanti bene entrambe le impellenze».

Il sindaco Rodolfo Ziberna descrive il nuovo assessore come una persona «seria, preparata e che ha tutte le caratteristiche per poter lavorare bene e continuare nel solco di Guido Germano Pettarin». Solo che rispetto al neoparlamentare è stato “alleggerito” di una delega. Obizzi non seguirà l’Urbanistica che è stata affidata, come è più logico che sia, all’assessore comunale ai Lavori pubblici, cioé Arianna Bellan.

Ma l’elezione di Pettarin alla Camera avrà anche effetti sulla composizione del Consiglio comunale. Perché il neoparlamentare dovrà dimettersi anche dalla carica di consigliere comunale e, a quel punto, entrerà a far parte dell’assemblea cittadina Maria Grazia Mollica che è già stata consigliera comunale ed è molto impegnata sul versante del sociale: una caratteristica importante che porterà sicuramente un arricchimento ai lavori del Consiglio comunale.

Con l’entrata nell’esecutivo di Dario Obizzi, la giunta Ziberna

è un po’ meno simile a quella che aveva lavorato con il precedente sindaco Ettore Romoli. Come si ricorderà, l’attuale primo cittadino decise di dar fiducia alla squadra uscente (allargata a due altri componenti) visto che sapevano perfettamente cosa fare.
 

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