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Cura del verde Il municipio vuole impiegare due disoccupati

TURRIACO. Sono due i disoccupati ai quali il Comune di Turriaco spera di poter dare un lavoro, anche se a tempo determinato. L’amministrazione locale in questi giorni ha approvato un nuovo progetto...

TURRIACO. Sono due i disoccupati ai quali il Comune di Turriaco spera di poter dare un lavoro, anche se a tempo determinato. L’amministrazione locale in questi giorni ha approvato un nuovo progetto di Cantieri di lavoro per presentarlo alla Regione e ottenere il finanziamento necessario di 15.508 euro. Il Comune dal canto suo contribuirà con una spesa di 1.875 euro, comprensiva di quella relativa alla sicurezza sul lavoro (visite mediche, corso di base, dispositivi di sicurezza).

L’obiettivo del progetto è quello del miglioramento dell’ambiente del territorio comunale. I partecipanti ai Cantieri di lavoro saranno quindi impiegati nella piantumazione e sistemazione di siepi, creazione di aiuole, pulizia del sottobosco. Nelle aree verdi del paese, ma anche nel Parco comunale dell’Isonzo, come già avvenuto nel passato. I Cantieri di lavoro sono nati proprio per l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati in attività temporanee e straordinarie poste in essere dai Comuni in ambito forestale e vivaistico, di rimboschimento e di costruzione di opere di pubblica utilità, dirette al miglioramento dell’ambiente e degli spazi urbani.

«Continuiamo a sfruttare al massimo – conferma il sindaco di Turriaco Enrico Bullian – le varie opzioni che ci vengono consentite dalla normativa, nel tentativo di alleviare gli effetti negativi della disoccupazione per alcuni nuclei familiari da una parte, e per erogare migliori servizi al cittadino dall’altra. Gli operai, nel caso la Regione ci supporti, ci saranno particolarmente utili per affrontare i lavori primaverili-estivi che abbiamo davanti, irrigazione piante e manutenzione del verde in primis, anche in collaborazione con i richiedenti asilo politico». Da poco più di

un anno Turriaco ne accoglie 12, ovviamente a rotazione, in due alloggi dell’ex caserma dei carabinieri di via 5 Giugno. Il Comune anche in quel caso si è subito mosso, richiedendo i fondi regionali ad hoc, per coinvolgere gli stranieri in attività a favore della comunità.



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