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Cormons Comune modello in caso di calamità naturali

Attrezzate le 10 aree individuate per far convergere la popolazione Palestre come dormitori provvisori. Il sindaco: «Speriamo non servano mai» 

CORMONS. Le dieci aree attrezzate individuate in tutto il territorio comunale di Cormons e nelle quali confluire in caso di calamità naturale ora sono dotate di cartelli di segnalazione, così come i presidi di controllo e le aree coperte indicati dalla Protezione civile proprio per gestire le eventuali emergenze dovute a terremoti, allagamenti o altre calamità. Una trentina i cartelli posizionati in diverse aree della città: Comune e Protezione Civile hanno infatti individuato le varie zone nelle quali far confluire la popolazione in caso di emergenza, e nei giorni scorsi gli uomini e le donne della squadra cormonese guidata da Adriano Prandin hanno provveduto al posizionamento degli avvisi informativi. Come detto, saranno dieci le aree di attesa (dove confluiranno gli abitanti in caso di calamità), tutte segnalate, ma ci saranno anche dei presidi di controllo da parte della Protezione civile in punti abitualmente critici della città come i sottopassi.

Ma i dieci punti più importanti sono indubbiamente le aree di attesa nelle quali trovare riparo in caso di calamità: si tratta del parco dell'ex caserma di Brazzano, della piazza nella frazione di Giassico, del campo sportivo di via Gorizia, del piazzale dove si svolge il mercato in piazza Sfiligoi, del cortile dell’ex scuola della minoranza linguistica slovena di Plessiva, del campo di basket in via Gramsci, dello spiazzo antistante il cimitero di Borgnano, del parcheggio di via Savaian ed infine del piazzale del polo scolastico di viale Roma.

Inoltre, sono state predisposte le aree coperte che fungeranno da dormitorio provvisorio per la popolazione: le palestre. In particolare quella nuova delle scuole medie sarà un punto nevralgico: è lì infatti che ci sarà il campo base delle autorità, il cosiddetto Coc (Centro operativo comunale) dove verranno prese tutte le decisioni organizzative e strategiche di ordine pubblico in seguito alla suddetta (eventuale) calamità. Soddisfazione per questo passo in avanti importante è stata manifestata dal sindaco Roberto Felcaro: «Organizzeremo anche una serata ad hoc in sala civica sull’argomento nella quale illustreremo queste novità ai cittadini - spiega - indicando come allestiremo le aree di emergenza ed evidenziando la collaborazione in atto tra amministrazione comunale e Protezione civile. L’augurio ovviamente è che non si manifestino mai le condizioni affinché si debbano utilizzare queste aree, ma nel caso noi siamo pronti. Il posizionamento dei cartelloni di segnalazione va proprio in questo senso: la loro installazione vuole essere una guida per la cittadinanza. Lo scopo è che ciascun cittadino che si debba trovare in difficoltà sappia cosa debba fare e dove debba andare». Il sindaco ringrazia carabinieri, operai e uffici comunali, Protezione civile, nonni vigili, Misericordia e tutte quelle associazioni di volontariato e soggetti impegnati nella tutela dei cittadini e nel lavoro a favore del territorio.

Ci sono anche siti internet consultabili in merito ai piani di emergenza: è, appunto, pianiemergenza.protezionecivile.fvg.it. Intanto, la squadra

comunale di Protezione Civile cresce sempre più: sono 40 i volontari attualmente a disposizione del coordinatore Prandin, quattro in più rispetto allo scorso anno dopo l’ingresso di due unità e il trasferimento da Manzano di altri due volontari.

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