Quotidiani locali

Bonus per rette al nido ed energia elettrica

Le agevolazioni in aiuto alle famiglie ronchesi. Domande rispettivamente fino al 31 e 11 maggio

RONCHI DEI LEGIONARI. Mentre ieri sera il consiglio comunale ha approvato la riduzione di alcune imposte comunali, come la Tari, l’aliquota Irpef e l’Imu, a Ronchi dei Legionari si aprono le porte ad altre facilitazioni dedicate alle categorie meno abbienti della popolazione. Fino all’11 maggio prossimo, ad esempio, si può presentare richiesta di accesso al beneficio di riduzione dei costi del servizio di fornitura di energia elettrica per l’anno 2017. Le domande potranno essere presentate dai titolari di Carta famiglia, ovviamente in corso di validità, da oggi e fino all’11 maggio, utilizzando l’apposito modello a disposizione anche sul sito internet del Comune e negli uffici dei servizi alla persona. La spesa ammessa a contributo è quella sostenuta lo scorso anno (fatture emesse nel 2017) al netto della quota versata come canome Rai. Non vanno allegate le relative fatture, ma solo portate in visione ai fini della verifica della spesa dichiarata, ed eventualmente è bene portare una fotocopia del codice Iban, qualora si richieda l’accredito del contributo in conto corrente bancario o postale. Fino al 31 maggio si può presentare domanda per l’abbattimento delle rette per il nido d’infanzia, sulla base dell’articolo 15 della legge regionale numero 20 del 2005. L’Isee, in questo caso, dev’essere pari o inferiore ai 30mila euro annui e nella domanda il richiedente dovrà produrre un’autocertificazione riguardante lo stato di famiglia ed i requisiti richiesti.

Il nido “L’Aquilone” di via Stagni accoglie i bambini dal sesto mese al terzo anno di vita. La divisione dei gruppi d’età può ora variare a discrezione del gruppo di lavoro in relazione ai programmi educativi adottati. Il numero di accessi di bambini di età inferiore a 12 mesi al 1° dicembre dell’anno educativo corrente potrà essere ridefinito e regolato periodicamente per esigenze organizzative del servizio. Rimane dunque il principio di dare sostegno alle persone in difficoltà. La crisi continua a colpire le famiglie e le fasce di cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Lo sanno bene gli enti pubblici, i Comuni in primis, che nei bilanci devono aumentare le poste che riguardano la spesa sociale, nei confonti dell’infanzia e degli anziani in particolare. Sul fronte socio-assistenziale è stato mantenuto inalterato anche per il 2018 l’impegno finanziario che, attualmente, copre oltre il 40% dell’intero bilancio annuale. Dal 2006 al 2015 gli uffici

competenti hanno smistato una media annuale di 1.087 richieste di contributo a carattere diverso, mentre sono state 2.668 le domande elaborate e ammesse. Oggi il sindaco Vecchiet presenterà il nuovo protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali dei pensionati.(lu.pe.)

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