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Barbie “eroina del presente” con il volto di Sara Gama

Sara Gama allo stadio con la “sua” Barbie (foto da lastampa.it)

La calciatrice triestina capitana azzurra e della Juve fra i 17 nomi di livello mondiale prescelti come modelli femminili ai quali ispirare una nuova serie di bambole

Festa della donna, la calciatrice Sara Gama diventa una Barbie



Già, perché l’ultima collezione lanciata dalla Mattel si chiama “SHero” e - come recita l’annuncio diffuso non a caso alla vigilia dell’8 marzo - vuole rendere omaggio a modelli femminili dei nostri giorni che, ognuno nel proprio settore, sono di ispirazione per le future generazioni di ragazze: si chiamano OOAK, dall'inglese "One Of A Kind", ...

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Festa della donna, la calciatrice Sara Gama diventa una Barbie



Già, perché l’ultima collezione lanciata dalla Mattel si chiama “SHero” e - come recita l’annuncio diffuso non a caso alla vigilia dell’8 marzo - vuole rendere omaggio a modelli femminili dei nostri giorni che, ognuno nel proprio settore, sono di ispirazione per le future generazioni di ragazze: si chiamano OOAK, dall'inglese "One Of A Kind", proprio perché hanno le sembianze di alcune "eroine del presente", 17 in tutto, personaggi a livello mondiale. Sara Gama è l’unica italiana ma non l'unica sportiva cui Barbie si è ispirata.

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Il tutto accompagnato da una già lunga carriera in Nazionale: dopo il torneo a Cipro, per le azzurre il prossimo obiettivo sono le qualificazioni al Mondiale del prossimo anno in Francia e sai che soddisfazione sarebbe riuscire laddove invece i colleghi maschi hanno clamorosamente fallito (il che, va subito detto, non è affatto impossibile visto che le azzurre sono al momento prime nel proprio girone di qualificazione)... E poi Sara sa essere un esempio pure quando esce dallo spogliatoio. Perché questa ragazza - che non ha mai dimenticato di essere “nata” sul campo dello Zaule dove un anno e mezzo fa, in una sua puntata triestina, ha voluto incontrare i bambini del vivaio - oltre ad aver saputo trovare il tempo per laurearsi in Lingue e Letterature straniere, è presidente della Commissione sviluppo calcio femminile e membro del Consiglio federale della Federcalcio. Insomma, un capitano in campo ma non solo, come sottolinea quella fascia al braccio sinistro della Barbie-Sara.