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Servizi educativi, aumenti del Comune per i non residenti

Le attività a domanda individuale hanno incrementi del 40% Per le famiglie goriziane le tariffe rimangono quasi invariate

Tariffe 2018 quasi invariate a Gorizia per quanto concerne i servizi “a domanda individuale” gestiti dal Welfare, settore che contempla le attività educative e scolastiche. Vale però per i residenti. Si evidenzia infatti un aumento dei prezzi per chi non risulta un abitante del comune. In questo caso le quote appaiono aumentate del 40%, con decorrenza dall’iscrizione al servizio e comunque dal primo settembre 2018. Una recente delibera votata all’unanimità dalla Giunta stabilisce nel dettaglio le varie voci richiamandosi a un regolamento regionale che dispone, per i nidi d’infanzia e altri servizi integrativi, la possibilità di adeguare annualmente le rette mensili nella misura massima di un punto percentuale oltre la variazione dell’indice Istat di prezzi al consumo per le famiglie della categoria denominata “Foi” (impiegati e operai). Il Comune ha ritenuto, pertanto, di aumentare le tariffe del 2,1% e, contestualmente, di armonizzare i livelli di accesso al servizio nidi d’infanzia in linea con quanto previsto dalla normativa regionale, accorpando e riducendo le fasce Isee di accesso al servizio precedentemente previste.

“Detto intervento, che nello specifico comporta un moderato aumento delle entrate, non incide negativamente sui bilanci familiari in quanto la Regione riconosce, per l’iscrizione al servizio nido, un beneficio economico mensile graduato in relazione alla fasce Isee del nucleo familiare, privilegiando in particolare le fasce con valore Isee minore (ad esempio, la fascia fino a 10 mila euro beneficerà di un contributo regionale a totale copertura della retta dovuta)”, si legge nella delibera.

Guardando nel dettaglio le quote, per i nidi d’infanzia la retta va da un minimo di 173 euro al mese, con un Isee fino a 10 mila euro, a un massimo di 442 euro con un Isee superiore ai 25 mila euro annui. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia si parte da un minimo di 55 euro (con Isee fino a 6 mila euro) a un massimo di 118 euro al mese.

Il servizio educativo invernale per minori ha costi diversi se si considera anche il servizio mensa. Se i pasti sono inclusi si va da 84 euro a 322 euro al mese, sempre a seconda dell’indicatore economico familiare. Se sono esclusi, le cifre oscillano tra i 42 e i 161 euro. Sono state modificate poi le tariffe per il Centro dimensione Zerosei. Si chiedono sempre 38 euro per il periodo gennaio-agosto o 54 euro per tutto l’anno scolastico, ma se i figli sono due il secondo paga la metà. Se sono tre, il servizio è gratuito per il terzo iscritto. Delle riduzioni simili sono previste anche per la Ludoteca e la biblioteca per bambini e ragazzi.

Il piano tracciato dal Comune - rintracciabile anche sul sito istituzionale (www3.comune.gorizia.it)

- contempla un gran numero di servizi come i laboratori tematici estivi, i corsi di formazione e aggiornamento rivolti a insegnanti, educatori e animatori, i centri e laboratori estivi, i servizi di trasporto e ristorazione scolastica.

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