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Il condominio senza marciapiedi

Petizione al Comune dei residenti di via Terza Armata  Esasperazione per la «decennale mancanza di sicurezza»  

Esistono a Gorizia questioni aperte da anni, persino da lustri, che attendono ancora una conclusione. Nodi che, puntualmente, arrivano al pettine delle amministrazioni comunali che si susseguono in Municipio, indipendentemente dal loro colore e dal loro orientamento. E, spesso, restano lì incastrati, apparentemente inestricabili. Uno di questi è senz’altro il caso di via Terza Armata, dove circa cento famiglie da tanto, troppo tempo sono sostanzialmente ostaggio di una viabilità insicura.

In particolare a vivere una situazione di disagio sono i residenti che abitano nel complesso di appartamenti che sorge a poche decine di metri dall’incrocio con via Vittorio Veneto. Negli anni la questione è stata portata più volte all’attenzione della pubblica opinione e, di anni, ne sono passati già quasi una decina da quando un gruppo di abitanti di via Terza Armata decise di dare vita anche ad una piccola manifestazione per chiedere all’amministrazione comunale di intervenire. Il problema è sempre lo stesso: via Terza Armata non dispone di marciapiedi né di passaggi pedonali protetti; è mal illuminata ed è una delle arterie più trafficate e pericolose di tutta la città. Di qui passano le macchine e soprattutto i mezzi pesanti che, entrando a Gorizia dall’ingresso sud e ora dalla nuova autostrada, aggirano il centro per raggiungere i quartieri della zona nord. Essendo poi la via, di fatto, un lunghissimo ed ampio rettilineo, da queste parti si tende spesso e volentieri ad esagerare con l’acceleratore. La morale della favola è che chi abita lungo via Terza Armata e deve uscire di casa, in automobile ma soprattutto a piedi o in bicicletta, corre ogni volta seri pericoli. Vale per i residenti del grande complesso già citato, ma anche per gli altri goriziani la cui abitazione si affaccia direttamente su via Terza Armata. Trentasette tra loro hanno deciso di rompere (nuovamente) gli indugi, sottoscrivendo una lettera di protesta che è stata indirizzata a tutti i consiglieri comunali, alla giunta e al sindaco Rodolfo Ziberna affinché venga presa finalmente in considerazione la loro richiesta d’attenzione.

Nei giorni scorsi, poi, alcuni dei rappresentanti dei cittadini si sono confrontati con i consiglieri del Partito democratico Adriana Fasiolo, David Peterin e Marco Rossi. «Abbiamo subito accolto questa segnalazione, e ci faremo carico di portare la questione al centro dei lavori del Consiglio comunale – assicura Fasiolo –. I cittadini ci hanno fatto presente di aver evidenziato il loro disagio già più volte alle amministrazioni comunali precedenti, nel corso degli anni, ma che nulla è cambiato. Basta andare sul posto per rendersi conto che quell’area residenziale è del tutto scollegata ai quartieri di San Rocco e Sant’Anna e ai loro servizi, e per i cittadini raggiungerli a piedi è disagevole e pericoloso».

Il discorso vale, ovviamente, soprattutto per gli anziani o per i genitori con bambini piccoli. Lungo la strada, fino alla vicina via Vittorio Veneto, c’è solo uno stretto spazio di 80 centimetri tra la carreggiata e un muretto: troppo pericoloso percorrerli, magari con un passeggino. E così i residenti si devono arrangiare attraversando via Terza Armata (senza un passaggio pedonale), superando un basso muretto e, attraverso un prato, arrivare finalmente in via Grabizio, da dove proseguire stavolta in sicurezza sui marciapiedi verso il centro città, verso i negozi o verso altre mete.

«Il Comune si impegni a risolvere la situazione. Vogliamo un passaggio pedonale che ci permetta di uscire di casa in tutta sicurezza, come è diritto di ogni cittadino», dicevano al Piccolo, ancora diversi anni fa, gli abitanti del complesso di via

Terza Armata, la cui questione era arrivata persino sui banchi della Regione grazie all’interessamento dell’allora consigliere regionale Franco Brussa. se però c’è stato bisogno di tornare alla carica, evidentemente quell’intervento non ha avuto esito.

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