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Da settembre sei colpi in sei mesi

Pistola o arma da taglio, pochi secondi di paura: il modus operandi non cambia

Una rapina al mese da settembre ad oggi. Tutte a mano armata e tutte a danni delle farmacie cittadine. Conti alla mano, è la media dei delitti che le farmacie di Trieste hanno subìto negli ultimi sei mesi, dallo scorso 9 settembre al 5 marzo. Quello di ieri alla farmacia Al Sansovino è infatti il sesto episodio messo a segno in questo lasso di tempo, peraltro con lo stesso modus operandi: il malvivente irrompe brandendo una pistola, un coltello oppure uno di quei grandi taglierini che si usano per i pacchi. Punta l’arma al farmacista e gli intima di consegnargli tutti i soldi presenti nella cassa.

Il primo caso risale, come anticipato, al 9 settembre e vede coinvolta la farmacia di piazza Foraggi fresca di ristrutturazione. Sono le 19.30: le due farmaciste di turno stanno per chiudere. Un uomo, volto coperto a metà, entra puntando una pistola contro una di loro. Tremila euro il bottino che riesce a portarsi via. Non passa neanche un mese. È il 4 ottobre quando, all’ora di pranzo, un uomo salta dietro il banco della farmacia “All’amazzone trionfante” di via Giulia 14 con il taglierino puntato su una delle due farmaciste in servizio. «Era vestito “da Barcolana”, italiano - racconta Chiara De Michelini-. A vederlo non avrebbe destato alcun sospetto. Penso che ormai c’è gente disposta a fare tutto, succede da tempo nelle altre città e adesso capita anche a Trieste». Qualche mese di tregua. Ma il 2018 incomincia nel peggiore dei modi. Domenica 21 gennaio, sotto San Giacomo. La farmacia “San Marco” di via Tacco è l’unica aperta per il turno festivo in una zona in cui in tutto ce ne sono tre (la Patuna è già stata rapinata due anni fa). «Mancava un’oretta alla chiusura - ricorda la farmacista Patrizia Cristante -. È entrato un ragazzo armato di taglierino... Non sarà una pistola ma ha una lama pericolosa, ben appuntita. Mi ha detto di non muovermi e di non seguirlo. Ho fatto come mi ha detto. E se n’è andato con il bottino». Da qui alla successiva rapina passano soltanto due settimane. La giornata nera per la categoria è sabato 3 febbraio. Di farmacie ne vengono colpite due nello stesso giorno. Due azioni fulminee nell’orario di minor afflusso, la sera. La prima ad essere presa di mira è la farmacia “Al rimedio” in Strada di Fiume: due rapinatori con il passamontagna spianano le pistola in faccia alla titolare e fuggono con qualche centinaio di euro. Tre ore dopo, intorno alle 20, un uomo armato di pistola entra in azione nella farmacia “Ai due lucci” di via Brunner. Qui entra in funzione il sistema di sicurezza che blocca la cassa, e il malvivente scappa con dieci euro in mano. La recente escalation di episodi è all’attenzione della questura di Trieste da dove appare chiaro «come le farmacie possano essere diventate obiettivo dei malintenzionati perché soggette a orari più lunghi che le rendono in qualche

modo più vulnerabili». Il consiglio è di installare le telecamere che funzionano sia come deterrente sia per individuare con facilità i rapinatori. Occhio al risparmio, fanno però capire gli agenti: una tecnologia più avanzata può fare la differenza.

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