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Anche le mamme in campo per salvare la scuola Pascoli

Raccolta di firme per sostenere la richiesta di deroga al numero minimo di alunni Finora una cinquantina le sottoscrizioni alla petizione tra i cittadini di San Canzian

SAN CANZIAN D’ISONZO. Le mamme dei bambini che il prossimo anno scolastico rischiano di non poter fare la prima all’elementare di San Canzian d’Isonzo, perché gli iscritti sono solo 11 contro un tetto minimo di 15, hanno deciso di lanciare una petizione. Di fatto a sostegno della richiesta già avanzata dall’Istituto comprensivo Dante Alighieri di Pieris all’Ufficio scolastico provinciale di approvare una deroga al numero minimo previsto, permettendo che la classe si formi comunque, così da dare continuità al ciclo della primaria “Giovanni Pascoli” di San Canzian.

L’iniziativa delle mamme, che ha permesso di raccogliere già una cinquantina di firme, è stata presa al termine di un incontro informale tra i genitori e la loro rappresentante di plesso, Giada Besenzoni, presente però anche un esponente del centrodestra in assenza della consigliere della lista di minoranza Per San Canzian Giorgia Deiuri. «L’obiettivo della riunione – spiega proprio Deiuri – era quello di sentire il punto di vista dei genitori coinvolgendoli attivamente nel cercare di contribuire a risolvere il problema di questa scuola. Ascoltando l’opinione di tutti, si può sicuramente realizzare un’offerta formativa più vicina ai bisogni e alle esigenze di molti, che renda quindi, di conseguenza, più attrattiva la nostra scuola e anche San Canzian stessa».

Nell’incontro le mamme hanno evidenziato i punti di forza del plesso che, però, sostengono, non vengono valorizzati pubblicamente. I genitori hanno sottolineato la presenza di insegnanti di ruolo e l’ottima preparazione degli studenti, confermati dai risultati ottenuti poi nei cicli scolastici successivi. Deiuri si chiede, quindi, perché in questi ultimi anni non si sia comunicata in modo adeguato la realtà della primaria di San Canzian.

Il gruppo consiliare A Sinistra ha presentato dal canto suo una mozione affinché il sindaco «non solo metta in campo strategie eccezionali per farla partire, ma che lo faccia attraverso un percorso partecipato dai cittadini e da tutti i soggetti interessati». La lista A sinistra propone che si mettano in campo strategie eccezionali ed innovative per salvaguardare la scuola elementare di San Canzian, puntando non solo su percorsi di pre-accoglienza e di tempo prolungato anche nella scuola “Giovanni Pascoli”, ma puntando anche alla diversificazione dell’offerta didattica, che possa risultare attraente per le famiglie anche di altri comuni del Basso Isontino, magari avvalendosi della collaborazione con realtà associative musicali, sportive, ricreative, ambientaliste che possano garantire un valore aggiunto nell’offerta formativa dei bambini, non disponibili in altri plessi. «Pensiamo per esempio alla formazione in campo musicale, con l’approccio a uno strumento musicale – afferma Puntin –, linguistica, prevedendo percorsi di lingua finalizzati al gioco ma anche alle certificazioni linguistiche su tutto il percorso scolastico, a specifici laboratori dedicati all’ecologia e all’orticultura, magari con la collaborazione di fattorie didattiche, essendo San Canzian un comune a vocazione in primis rurale, allo sport e al gioco».

Il sindaco Claudio Fratta dal canto suo

ha ribadito anche dopo l’incontro con i genitori e la dirigente scolastica del 22 febbraio la disponibilità del Comune a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per fare che il prossimo anno scolastico inizi con la presenza della prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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