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UNDICI I RILIEVI MOSSI DALLA GIUNTA CISINT MA DOPO LA COMMISSIONE SALUTE 

Le osservazioni al Piano regionale “bypassano” il Consiglio comunale

Al netto della risposta evasiva fornita alla commissione consigliare, l’amministrazione comunale ha presentato alla Regione proprio in questi giorni delle osservazioni al Piano regionale amianto. Il...

Al netto della risposta evasiva fornita alla commissione consigliare, l’amministrazione comunale ha presentato alla Regione proprio in questi giorni delle osservazioni al Piano regionale amianto. Il termine perentorio del 31 gennaio pare che per l’ente locale fosse del resto relativo solo alla procedura di Valutazione ambientale strategica del Piano. Il sindaco Anna Cisint in questi giorni ha quindi “postato” i rilievi del Comune sul proprio profilo Facebook.

I rilievi del Comune di Monfalcone vanno dalla previsione di opportune fonti di contribuzione per consentire ai Comuni l’acquisto di strumenti portatili di rilevazione al potenziamento dell’attività di monitorgaggio delle fibre aerodisperse condotte da Arpa, dalle azioni per l’inertizzazione definitiva dei materiali contenenti amianto alla rilevazione delle coperture ancora presenti nel territorio con «strumentazione di sicura affidabilità tramite utilizzo di voli aerei». Le osservazioni non potevano poi non toccare gli aspetti sanitari. Il Comune di Monfalcone chiede di prevedere esenzioni dei ticket per tutti gli accertamenti diagnostici legati all’esposizione all’amianto e prevedere che non gravino sui limiti e vincoli quantitativi degli esami prescrivibili da ciascun medico e di dotare il Crua di un budget separato da quello dell’Azienda sanitaria e di adeguate risorse umane. Si sollecitano anche azioni di raccordo e formazione dei medici di medicina generale e anche l’accessibilità alle informazioni dei pazienti da parte del Crua all’interno dei sistemi informatici di tutte le aziende sanitarie regionali al fine di reperire i dati clinici dei pazienti afferenti al Crua.

Il comportamento dell’amministrazione comunale, che in commissione si sarebbe anche dimostrata “ostile” al documento dei rioni, non è per nulla piaciuto al centrosinistra. «Una volta di più da parte della maggioranza viene svilito e depauperato il ruolo delle commissioni consiliari e dello stesso Consiglio comunale – affermano i capigruppo di Pd, Art. 1-Mdp, La Sinistra e La nostra città – che non ha potuto visionare e discutere nei tempi previsti il Piano regionale amianto che delinea le linee di intervento sanitario, ambientale e della sicurezza per i prossimi 15-20 anni su questo tema, subordinando sempre e comunque tutto alle decisioni del sindaco, dimostrando poco rispetto per gli strumenti amministrativi, mancanza di autonomia e un interesse a corrente alternata sul tema dell'amianto». I consiglieri del centrosinistra si dicono quindi dispiaciuti che «neanche su temi di tale drammaticità non è possibile trovare un sereno e costruttivo terreno di confronto con la maggioranza, sempre a tutto discapito della città».

La capogruppo dem Marina Turazza definisce inoltre «strano, inoltre, che solo a seguito della meritoria e provvidenziale presentazione delle osservazioni da parte dei Comitati dei rioni, in occasione della riunione della commissione Salute del 27 febbraio, l’amministrazione si sia decisa, proprio il

giorno successivo, 28 febbraio, a rappresentare finalmente alla Regione le istanze del territorio di Monfalcone, quello su cui maggiormente insistono gli esiti sanitari legati all’esposizione da asbesto illustrati in commissione dal direttore del Crua, dottor Barbina».(la.bl.)

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