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San Canzian sempre più “green”

Nel 2017 differenziata vicina al 75% e quasi 3 tonnellate di olio da cucina usato raccolte nelle frazioni

SAN CANZIAN D’ISONZO. I cittadini del comune di San Canzian d’Isonzo sono sempre più virtuosi in materia di gestione dei rifiuti. La raccolta differenziata, in base ai dati riferiti da Isa Ambiente, è salita nel 2017 al 74,69 % con un miglioramento di quasi 2 punti percentuale dall’anno precedente (nel 2016 la percentuale è stata del 72,92%) e quasi 7 rispetto al 2015 (l’anno si è chiuso su un livello del 68%), quando non erano ancora stati introdotti i contenitori dotati di microchip per il conferimento del secco residuo. Come già negli altri comuni (vedi Turriaco, ma non solo) dove il sistema è stato introdotto, il fatto di legare la produzione alla singola utenza ha impresso una spinta non da poco alla raccolta differenziata. Come le altre azioni messe in campo nell’ultimo anno e mezzo dall’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo, da tempo impegnata nella promozione di comportamenti e stili di vita responsabili e rispettosi dell’ambiente.

Per ridurre la produzione dei rifiuti plastici costituiti dalle bottiglie dell’acqua minerale e nello stesso tempo valorizzare l’utilizzo dell’acqua pubblica locale, da agosto dello scorso anno, è stata installata a Pieris la “casetta dell’acqua”. Iniziativa “privata”, ma in grado di garantire risultati a vantaggio anche dell’ambiente. In 150 giorni di utilizzo sono stati erogati 25.173 litri di acqua che tradotti in buone pratiche per l’ambiente significa 16.782 bottiglie di plastica in meno e meno CO2 nell’atmosfera con 1544 chilogrammi di anidride carbonica risparmiata. «L’acqua distribuita nella casetta è la stessa dell’acquedotto: buona, sicura e ottima da bere – sottolinea il sindaco Claudio Fratta –, perché certificata da periodici controlli ma con il pregio di essere filtrata e quindi di avere un sapore più gradevole al palato. Con questo piccolo, ma concreto esempio di sostenibilità, viene fornito un servizio collegato a un bene primario: si dà una mano all’ambiente e si risparmia». Il prezzo dell’acqua è di 4 centesimi al litro (naturale) e di 7 centesimi quella frizzante.

Sul territorio comunale sono stati collocati anche i raccoglitori di olio vegetale di uso alimentare. Disperdere l’olio vegetale nell’acqua provoca un grosso danno all’ambiente: un litro d’olio disperso in acqua rende non potabile 1 milione di litri d’acqua e rende sterili i terreni, perché impedisce alle radici delle piante l’assorbimento di sostanze nutritive. Invece, attraverso la raccolta e i processi di trattamento e riciclo, dagli oli esausti si ottengono energia rinnovabile e prodotti a elevato valore aggiunto, quali lubrificanti vegetali, componenti per la produzione del biodiesel, di inchiostri, cere.

L’olio vegetale conferito nel 2017 dai cittadini del comune di San Canzian d’Isonzo è stato in totale di quasi 3 tonnellate pari a

0,47 chilogrammi ad abitante con un crescente utilizzo dei bidoni collocati nelle tre principali frazioni del comune, cioé a San Canzian (in via Trieste), a Pieris (in via Europa) e a Begliano (in via del Canalon, poco distante dalla chiesa).

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