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Muggia fa il pieno di turisti austriaci

Nel 2017 hanno rappresentato il 32% dei visitatori. Ad attrarli natura e vacanze a misura di famiglia

TRIESTE. Austriaco, alla ricerca di un contatto diretto con la natura e di una vacanza a misura di famiglia. Ecco l’identikit del turista tipo che, nel 2017, ha scelto Muggia per i suoi momenti di relax. Il dato è emerso nel corso dell’incontro “Muggia hub del turismo sostenibile”, proposto da Gal Carso e Comune. L’evento è frutto di un percorso condiviso tra i due enti che, a partire dal mese di dicembre, hanno diffuso un questionario per i privati che si occupano di turismo a Muggia. Al qu ...

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TRIESTE. Austriaco, alla ricerca di un contatto diretto con la natura e di una vacanza a misura di famiglia. Ecco l’identikit del turista tipo che, nel 2017, ha scelto Muggia per i suoi momenti di relax. Il dato è emerso nel corso dell’incontro “Muggia hub del turismo sostenibile”, proposto da Gal Carso e Comune. L’evento è frutto di un percorso condiviso tra i due enti che, a partire dal mese di dicembre, hanno diffuso un questionario per i privati che si occupano di turismo a Muggia. Al questionario sono seguite alcune interviste e dei tavoli di approfondimento tra enti pubblici e aziende. Sulla base delle indicazioni raccolte, sono state poi fornite proposte concrete per centrare il traguardo prefissato: traformare Muggia in un hub del turismo sostenibile nella cosiddetta “regione vasta” composta da Carso, Trieste e Istria.

«Muggia a pieno titolo può ambire a questo ruolo come meta di arrivo e partenza di due meravigliose infrastrutture turistiche: il sentiero per i viandanti Alpe Adria Trail che giunge a Muggia dal Grossglockner in Austria e la pista Parenzana che porta i cicloturisti fino a Parenzo», spiega l'assessore al Turismo Stefano Decolle. Già oggi pernottano o transitano nella cittadina rivierasca migliaia di turisti attratti dalle bellezze culturali, artistiche ed enogastronomiche della regione. Da qui l’analisi più interessante emersa dai questionari tra i privati che si occupano di turismo.

Nel 2017 l’Austria l'ha fatta da padrona assoluta con il 32% di presenze sul territorio. I turisti provenienti dal resto d'Italia si sono attestati al 19%. Il 13% è arrivato dalla Germania, stessa percentuale per i turisti provenienti dalle altre zone d’Europa. Interessante poi constatare la tipologia di turisti che scelgono Muggia. Oltre il 35% sono famiglie con bambini che vedono Muggia come location ideale di passaggio o di approdo per le proprie vacanze. Poco sotto il 35%, invece, si piazzano le coppie. I gruppi organizzati raggiungono il 20%. Sotto il 5% si collocano infine viaggiatori individuali, viaggiatori per lavoro e gruppi lavorativi. L'ultimo dato proposto durante l'incontro riguarda i perché i turisti scelgano Muggia per le proprie vacanze. Il 35% sceglie la cittadina rivierasca per motivi naturalistici, ossia la possibilità di andare in bicicletta o camminare per i sentieri boschivi. Il 20% invece punta su Muggia per trovare relax, stessa percentuale di chi invece punta su cultura e arte. Il 18% arriva nella cittadina istroveneta attratto dalle sue peculiarità enogastronomiche. Fasce sotto il 5% hanno optato per Muggia per motivi sportivi o di lavoro.

A breve, infine, gli enti privati che assieme a Gal e Comune hanno intrapreso la nuova strada per lo sviluppo turistico muggesano forniranno nuovi progetti. Soddisfatto Decolle: «Ringrazio in particolare l'impegno profuso dalle realtà che sono concretamente intervenute partecipando ai tavoli e presentando le proprie progettualità, dimostrando il cambio di passo verso quell'attivismo che le vede e le vedrà protagoniste sempre più».

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