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La città ha dato l’addio al “Comandante” Sepuca

A salutare per l’ultima volta Walter Sepuca, il presidente del Consiglio comunale ed ex segretario provinciale della Lega Nord stroncato da un tumore una settimana fa, ieri mattina nella chiesa della...

A salutare per l’ultima volta Walter Sepuca, il presidente del Consiglio comunale ed ex segretario provinciale della Lega Nord stroncato da un tumore una settimana fa, ieri mattina nella chiesa della Marcelliana a Panzano, il rione dove viveva da tempo, c’era il mondo della politica, in modo del tutto trasversale, ma anche quello del mare cui era legato, per lavoro e per amore, strettamente. E al quale ha deciso di ritornare.

Seguendo la volontà del “Comandante”, com’era conosciuto da tutti, la famiglia disperderà le ceneri dell’ex presidente del Consiglio comunale proprio nelle acque del suo mare, tra qualche giorno. Se la passione politica e la responsabilità istituzionale l’aveva spinto a condurre l’ultima seduta del Consiglio, il 19 febbraio, tutta dedicata alla crisi Eaton, quella per il mare gli aveva fatto confermare alla fine della scorsa settimana gli appuntamenti con i suoi allievi del corso per il conseguimento della patente nautica. Alla Marcelliana ieri hanno voluto quindi dargli l’addio i presidenti della Lega Navale Davide Strukelj e della Canottieri Timavo Lorenzo Lorenzon, il presidente della Cooperativa pescatori Michele Doz e tanti suoi ex allievi.

Attorno alla famiglia, alla moglie Rosanna, assessore alle Politiche sociali a Fogliano Redipuglia, fortemente provata, ai tre figli, si è stretta ieri innanzitutto la Lega Nord, presente con il sindaco Anna Cisint, tutto il gruppo consigliare e la sezione locale, il deputato e segretario regionale del partito Massimiliano Fedriga, che ieri si è ritrovato fianco a fianco con Riccardo Riccardi, l’ex assessore regionale di Fi (e contendente per la candidatura a presidente della Regione alle elezioni del 29 aprile). Poco distante il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.

Tra le 400 persone che hanno partecipato alle esequie e che la chiesa della Marcelliana non ha potuto contenere per intero c’erano però anche il deputato dem Giorgio Brandolin, l’ex presidente della Provincia, pure dem, Enrico Gherghetta, la consigliere regionale del M5S Ilaria Dal Zovo, consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, tutta la giunta. Della Prima lettura si è fatta interprete la consigliere di minoranza Annamaria Furfaro. A sottolineare l’attestato di stima verso un politico che non ha mai scordato di essere anche un uomo, come ha detto il sindaco Cisint in un breve intervento al termine della messa officiata dal parroco di Sant’Ambrogio, don Fulvio Ostroman.

«Hai sempre avuto un atteggiamento gentile, ma determinato – ha detto il sindaco Cisint, visibilmente commossa –. Hai sempre agito con spirito di servizio per la città, il territorio, il Paese, ma sei anche sempre stato un compagno aggregativo e spiritoso e la tua passione per il mare era espressione di un’esigenza di libertà e di vasti orizzonti». Don Fulvio, richiamandosi al Vangelo di Giovanni, ha parlato della fede in Dio, «fonte di speranza che consente di sconfiggere la morte, di fronte alla quale non ci sono parole».

Alla Marcelliana si sono ritrovati ieri anche tanti panzanini, vicini di casa, negozianti del quartiere, persone che lo vedevano ogni giorno,

spessissimo in bici. «Era una brava persona e un bravo istruttore nautico: abbiamo fatto tutti la patente con lui», ha detto ieri Gianpaolo Andrian, che a Panzano ci vive e ci lavora (alla Fincantieri, dov’è coordinatore della Fiom Cgil nella Rsu di stabilimento). (la. bl.)

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