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Rogo del casolare: cause elettriche e accidentali

SANTA MARIA LA LONGA. Il devastante rogo che ha distrutto, nella notte di giovedì, gran parte di un casolare dell’800 di proprietà della famiglia Braida in località Ronchiettis, nel comune di Santa...

SANTA MARIA LA LONGA. Il devastante rogo che ha distrutto, nella notte di giovedì, gran parte di un casolare dell’800 di proprietà della famiglia Braida in località Ronchiettis, nel comune di Santa Maria la Longa, sarebbe scaturito da cause di natura accidentale. La Procura di Udine ha, infatti, aperto un fascicolo per incendio colposo contro ignoti.

I carabinieri della Compagnia di Palmanova hanno rintracciato nella tarda serata di giovedì il sessantenne che da qualche tempo aveva trovato alloggio proprio nella villa e di cui si erano perse le tracce dopo il rogo.

L’uomo si è presentato ieri mattina alla stazione dell’Arma e ha precisato che non si trovava, al momento dell’incendio, all’interno di uno degli immobili del fabbricato. La Procura, su mandato del pm di turno che ha aperto il fascicolo, Letizia Puppa, disporrà nei prossimi giorni una perizia tecnica per trovare elementi utili a ricostruire quanto è accaduto. E’ probabile che le fiamme si siano sprigionate dal corto circuito di un generatore attaccato per avere la corrente elettrica.

La richiesta d’intervento quella notte è giunta alle 2.20 alla sala operativa dei pompieri di via Popone a Udine da una pattuglia della polizia stradale che, percorrendo l’autostrada, ha notato le fiamme in lontananza alzarsi in prossimità del tratto di attraversamento del Comune. A bruciare era il caseggiato su tre piani in via delle Rogazioni, che si sviluppa su oltre 300 metri, un tempo adibito a stalla e recentemente ristrutturato per ricavare sette appartamenti. Sul posto sono giunti circa venti vigili del fuoco con otto mezzi da Udine e dai distaccamenti di Cervignano e Codroipo che hanno operato fino alle prime luci dell’alba per spegnere l’incendio. Ingenti i danni. Sono andati distrutti infatti completamente cinque dei sette locali. Il tetto è crollato sopra il primo solaio realizzato in legno che a sua volta è finito al piano terra. Fortunatamente non ci sono stati feriti. E anche l’intervento da parte di mini escavatori dei pompieri ha escluso, poco dopo l’ora di pranzo, quando si sono concluse le opere di smassamento del materiale, la presenza di persone sotto le macerie.

Come accennato, infatti, si era sparsa, la notizia che nello stabile si potesse trovare al momento del rogo un sessantenne del posto che da qualche tempo aveva trovato alloggio proprio nella

villa in uno dei tre appartamenti ristrutturati al piano superiore. Ma sono stati proprio i militari dell’Arma a riuscire a mettersi in contatto con l’uomo che poi si è presentato alla stazione dei carabinieri per rendere la propria testimonianza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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