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Quarto processo amianto, Regione parte civile

Mandato all’Avvocatura. Le provvisionali dei precedenti giudizi impiegati in cure, prevenzione e bonifiche

La Regione si costituirà parte civile nel processo “Amianto quater”, iniziato al Tribunale di Gorizia, come hanno già fatto i Comuni di Monfalcone, Turriaco, Fogliano Redipuglia, San Canzian e San Pier d’Isonzo. È stato quindi dato mandato all’Avvocatura regionale per l’adozione degli atti necessari.

La Regione ha inoltre stabilito che la somma di 250 mila euro, concessa a titolo di provvisionale all’amministrazione regionale costituitasi parte civile nel primo maxi processo nel quale il Tribunale di Gorizia ha riconosciuto la responsabilità penale di vari amministratori e dirigenti di Italcantieri in relazione alla morte per esposizione ad amianto di alcuni lavoratori, con una sentenza confermata in Appello e la scorsa settimana anche in Cassazione, sarà utilizzata per iniziative di cura, prevenzione, conoscenza del fenomeno dell’amianto, nonché alla sua bonifica.

Un tanto proprio a seguito della sentenza della IV sezione penale della Corte di Cassazione che ha rigettato i ricorsi e ha dichiarato irrevocabile l’affermazione di responsabilità penale degli imputati, confermando anche la condanna alla rifusione dei danni e delle spese sopportate dalle parti civili. Si tratta di un importo liquidato dall’autorità giudiziaria in considerazione dell’impegno della Regione rappresentato, già nel 2009 in sede di costituzione di parte civile, in ragione degli ingenti oneri finanziari posti a carico del Sistema sanitario regionale per l’assistenza alle persone colpite dalle patologie derivate dall’esposizione, per i contributi erogati per la realizzazione di progetti di ricerca sulla prevenzione e per le prestazioni socio sanitarie, nonché per il funzionamento del Centro operativo regionale (Cor) per la compilazione dei registri dei mesoteliomi.

La Regione si è già costituita parte civile anche nel processo “Amianto ter”, che giunto al primo grado di giudizio, ha visto sempre il riconoscimento a favore dell’amministrazione di un importo a titolo di provvisionale di 250 mila euro. Anche questa somma verrà impiegata per le medesime finalità, rafforzando così le azioni intraprese dall’amministrazione

regionale su un tema ritenuto cruciale per la salute dei cittadini: l’approvazione del Piano regionale amianto, l’introduzione di canali contributivi per la rimozione e lo smaltimento a favore di Comuni, imprese e cittadini e, infine, l’istituzione del tavolo sull’amianto.

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