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Wärtsilä sforna a Bagnoli un propulsore da record

In aprile partirà via mare alla volta di Singapore dove il cantiere Jurong  inserirà il thruster nella piattaforma “Sleipnir”, la più grande al mondo

TRIESTE Wärtsilä segnala finalmente buone notizie anche dal fronte dei thruster, un fronte produttivo che aveva fortemente sofferto la crisi della committenza legata al settore della prospezione oil&gas. Dopo il piano presentato dal gruppo nella primavera 2016, la sezione dedicata ai propulsori, inaugurata nel settembre dello scorso anno all’interno dello stabilimento di Bagnoli, è stata riorganizzata e oggi impiega tra i trenta e i quaranta addetti.

Pochi giorni fa la fabbrica carsolina ha completato la realizzazione del più grande propulsore mai fabbricato da un sito della multinazionale finlandese: in aprile il sistema denominato Wst65 sarà spedito via mare a Singapore, dove sarà installato nella piattaforma semi-sommergibile “Sleipnir” in corso di preparazione nel cantiere Jurong su commessa dell’olandese Heerema, una delle grandi realtà del comparto, con quartier generale a Leida. Il thruster da record sarà imbarcato nel porto di Trieste ma le modalità operative del trasporto non sono ancora note. E’ solo il primo di dieci sistemi indirizzati all’attenzione di “Sleipnir”, un’intitolazione a sua volta impegnativa perchè trae ispirazione dalla mitologia norrena e rievoca il cavallo a otto zampe montato da Odino.

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Bagnoli fa sapere le ragguardevoli dimensioni - documentate anche dall’immagine qui pubblicata - del neonato: un peso di circa 90 tonnellate, un diametro di 7 metri, una potenza pari a 60 mila cavalli. Un record al servizio di un altro record, in quanto “Sleipnir” si avvia a diventare a livello mondiale la più grande piattaforma di sollevamento semi-sommergibile, progettata per movimentare carichi pesanti in alto mare. Il cavallo marino di Odino sarà equipaggiato con due gru da 10 mila tonnellate ciascuna e avrà un ponte di coperta dalla rispettabile superficie di oltre 20 mila metri quadrati. Le gru saranno utilizzate - riporta una descrizione dell’impianto - per installare e riposizionare altre piattaforme, con le loro fondazioni, gli ormeggi, le strutture in acque profonde fino a 3mila metri. “Sleipnir” - prosegue la nota tecnica - è dotata di propulsione autonoma, griffata Wärtsilä, che garantisce 10 nodi di velocità

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Per meglio comprendere cosa raggiungerà nei prossimi mesi il cantiere Jurong di Singapore, Wärtsilä fornisce poi una sintetica scheda tecnica dedicata al thruster, definito «sistema di propulsione marina, costituito da un’elica intubata che può generare la spinta orientabile a 360° attorno a un asse verticale». «Uno o più di questi sistemi - spiega l’appunto - permettono la massima manovrabilità a una nave o a una piattaforma galleggiante». La filiale tricolore del gruppo finlandese ci tiene a sottolineare che la vocazione di Bagnoli non è solo motoristica ma «multiprodotto», rivolta quindi a tutte le linee di business.

La confortante situazione dei carichi di lavoro induce azienda e organizzazioni sindacali, dopo le tensioni degli scorsi mesi, a un maggiore relax. Martedì scorso le delegazioni si sono incontrate a Bagnoli in un clima collaborativo: il maltempo ha fermato il coordinatore nazionale Fiom Bruno Papignani ma c’era comunque Marco Relli, è riuscito ad arrivare a Trieste il cislino Carlo Anelli, Uilm era rappresentata da Antonio Rodà. Per Wartsila il responsabile del personale Raffaele Ferrio. Le parti hanno deciso che si rivedranno il 13 marzo per stilare una sorta di agreement all’insegna di buone relazioni industriali.
 

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