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Mezzo milione per la sicurezza stradale

È quanto il Comune di Gradisca spenderà per la realizzazione delle Zone 30 e i percorsi ciclopedonali lungo la Sr 305

GRADISCA. Sette opere pubbliche per un totale di circa 1 milione e 600 mila euro. È quanto si prefigge di portare a compimento l'amministrazione comunale di Gradisca d'Isonzo entro l'anno, come si evince dal piano triennale 2018-2020 che sarà presentato dalla giunta Tomasinsig alla prossima assemblea civica.

Niente voli pindarici o opere faraoniche e tanta concretezza, com'è inevitabile in tempi di spending review, patto di stabilità o - come viene chiamata di questi tempi - "contabilità armonizzata". Tre le poste più corpose: con 430 mila euro fa la parte del leone il lotto conclusivo dei lavori di realizzazione della "Casa della cultura" all'ex fondazione Maccari, coperto da fondi regionali, mentre con 393 mila euro verrà effettuato l'agognatissima manutenzione degli impianti sportivi, che ha nel PalaZimolo la sua nota da tempo dolente.

Capitolo di spesa molto sostanzioso anche per la cosiddetta Zona 30 (301mila euro, incrementato di circa 40 mila rispetto a dodici mesi or sono), progetto di mobilità sostenibile presentato in sinergia con il vicino Comune di Romans d'Isonzo. L'intervento riguarda la sistemazione e la messa in sicurezza sul piano della viabilità e della mobilità sostenibile - leggasi ampliamento delle aree pedonali e ciclabili - di alcune zone urbane dei due comuni che gravitano attorno a poli scolastici, ma anche - come nel caso gradiscano - attorno ad altre strutture sensibili come scuole, Poliambulatorio, Casa albergo per anziani Brovedani, impianti sportivi, camposanto e giardini pubblici.

Sono invece 225 mila gli euro previsti per il secondo lotto di messa in sicurezza della Roggia dei Mulini e - dunque - la sospirata conclusione degli infiniti lavori di riassetto idrogeologico del Salet. Con quelle risorse, frutto di un ulteriore sforzo economico dell'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia, si andrà a realizzare un nuovo ponticello di accesso al borgo, e si provvederà alla risagomatura della roggetta. Tutte opere, quelle più costose, ereditate direttamente da annate precedenti. La bella novità riguarda certamente i 200 mila euro che l'esecutivo è riuscito a prevedere per interventi rientrante il piano regionale di sicurezza stradale. Assistito da contributo regionale, l'intervento riguarda il riordino della viabilità lungo via Udine - il tratto gradiscano della Regionale 305 - con la tanto desiderata realizzazione di percorsi protetti ciclopedonali (anche a servizio del Cara) e la messa in sicurezza dell'incrocio fra via Aquileia e la stessa 305. Completano l'elenco degli obbiettivi 2018 la manutenzione del patrimonio comunale (18mila euro), e non certo ultima la manutenzione straordinaria della Casa di riposo "San Salvatore" di via della Campagnola.

E gli anni successivi? Caselle praticamente (e forzatamente) vuote, se si eccettua nel 2019 la prosecuzione del progetto Zone30 anche in via dell'Asilo, a beneficio dell'utenza della materna (25 mila euro), e i 40 mila euro previsti nel 2020 per manutenzioni stradali straordinarie. Il margine di manovra è quello che è. Rispetto agli elenchi del passato, non perché annullate, ma sicuramente prive per ora dei necessari spazi finanziari, spariscono opere più massicce come il recupero o abbattimento dell'ex caserma della Guardia di finanza, il rifacimento della pietra in piazza Unità e del leone di San Marco, la realizzazione della copertura della pista di Skating. Non opere andate nel dimenticatoio: semplicemente è cambiato il metodo di realizzazione del documento contabile e nel piano triennale vengono inserite solamente le opere che contano già su una copertura effettiva, mentre gli avanzi di bilancio non vengono utilizzati in questa fase.

«Nella redazione del piano – spiegano da Palazzo Torriani – si è operato con rigore e sobrietà per i ben noti provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, ma anche tenendo conto di alcuni principi fondamentali

come la sicurezza viaria e il rispetto dell'ambiente. Ma anche delle segnalazioni dei cittadini su alcune vie di competenza comunale e sulle aree fruite dalle fasce deboli, come bambini e anziani, tutelando dunque aree verdi e parchi giochi».

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