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Ronchi “invasa” da 1850 cani di tutte le razze

Accanto ai residenti crescono anche gli animali a quattro zampe. Il pastore tedesco è il più presente 

RONCHI DEI LEGIONARI. Ronchesi in aumento, nel 2017. A due e anche a quattro zampe. I dati forniti dal servizio anagrafe e stato civile sono eloquenti. Sono 1.850, contro i 1.819 dell’anno passato, gli iscritti all’anagrafe canina, in un comune che sfiora i 12mila abitanti.

Ma c’è anche un’anagrafe felina, in questo caso non obbligatoria, e i mici registrati dai privati sono oggi un centinaio, compresi i 75 delle colonie seguite direttamente dall’amministrazione comunale. I cani, dunque, sempre più gli amici dell’uomo e in testa alla speciale classifica dei preferiti ancora una volta i meticci, 776 in totale, un dato che testimonia come animali solo apparentemente senza pretese siano i preferiti, anche e soprattutto per la loro dolcezza e simpatia.

Cani di 138 razze diverse popolano il territorio comunale ronchese. Ci sono, ad esempio, 73 pastore tedesco, 64 labrador retriever, 60 maltese e, ancora, 46 pincher, 40 chihahua, 39 american staffordshire terrier, 30yorkshire terrier 29 cocker spaniel inglese e 28 jack russel terrier. Nei giardini e nelle case dei ronchesi, poi, scodinzolano e abbaiano 28 barboni, 27 golden retriever, 26 shih tzu, 24 rottweiler, 23 bassotti tedeschi, 22 setter inglesi, 21 siberian husky e 20 bovaro del bernese ed epagneul breton.

Ma ci sono anche razze molto particolari e quasi introvabili, come i 7 akita e gli altrettanti australian shepherd o i barboni albicocca, i 4 bichon havanais, i 3 cane da lupo cecoslovacco e gli altrettanti chin ed i 2 chinese crested dog e gli altrettanti schipperkee. Alcune razze sono rappresentate da un solo esemplare iscritto all’anagrafe canina. E, quindi, ecco apparire esemplari unici di alano nero, alaskan malamute, american bulldog, australian cattledog, ma anche bouledogue francese bianco e bringee, bracco d’auvergne, bracco saint germain, cane da pastore australiano, carlino nero e, ancora, chow-chow rosso, cirneco dell’etna, dogo argentino, lagotto romagnolo, samoiedo e tibetan nella versione spaniel e terrier.

Animali che accompagnano la vita delle persone, spesso di molti anziani che li ricoprono di cure ed attenzioni ed in cambio ricevono, senza tradimenti di sorta, di affetto, calore e presenza. Ronchi dei Legionari, che, nel 2008, è stato uno dei primi Comuni del Friuli Venezia Giulia, ad approvare un regolamento per la tutela ed il benessere degli animali, continua ad essere ai primi posti in regione per numero di cani registrati. E passi in avanti, negli ultimi

anni, si sono compiuti anche per quel che riguarda la gestione delle colonie felice presenti in città, gestite con un apposito e ferreo regolamento. Disposizioni che donano ai mici salvaguardia, cure veterinarie ed attenzione continua.

@luca_perrino. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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