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Alberi sulle strade, nuovo stop a Torviscosa

Dopo il via libera del ministero, il Comune blocca le 40 mila piante. Dubbi degli uffici e veto della minoranza

TORVISCOSA. Iniziata e subito sospesa la ripiantumazione dei 40 mila alberi lungo le strade comunali e interpoderali di Torviscosa. Vale a dire il primo comune italiano a ottenere dal ministero delle Infrastrutture il permesso di poter rialberare le strade di bonifica. Il modello adottato a Torviscosa, tramite l’assessore regionale alle Infrastrutture Maria Grazia Santoro, è stato fatto proprio anche dalla Regione che ha inserito la rialberatura delle strade nel nuovo Piano paesaggistico regionale. L’amministrazione di Torviscosa, però, dopo aver sorprendentemente superato lo scoglio ministeriale, ha dovuto fermarsi davanti ai dubbi degli uffici e a due interrogazioni dell’opposizione.

La storia ha origini ormai lontane. Dal 1992, infatti, il Codice della Strada proibisce, per motivi di sicurezza, la rialberatura dei cigli stradali. Nel giro di pochi anni i vecchi alberi delle strade di bonifica sono stati via via tagliati, senza possibilità di essere sostituiti. Nel 2014 l’amministrazione comunale ha pensato di risolvere il problema mettendo sotto vincolo tutte le strade comunali e interpoderali e di ripristinare in questo modo il paesaggio agrario del Novecento. Il percorso non è andato a buon fine perché per il legislatore la sicurezza stradale viene prima della tutela del paesaggio.

Preso atto della situazione l’amministrazione torviscosina ha ribaltato il problema e ha chiesto al ministero di poter rialberare i cigli stradali per motivi di sicurezza, in quanto la mancata rialberatura stava velocemente e inesorabilmente compromettendo la sicurezza della circolazione e l’integrità stessa dei manufatti (vedi lo Stradone Zuino Sud). Per sostenere questa tesi il Comune aveva anche sottolineato che la rialberatura era l’unica soluzione economicamente percorribile. Con encomiabile velocità, il ministero delle Infrastrutture ha preso atto delle richieste del Comune e ha dato il via libera alla rialberatura dei cigli stradali, ponendo alcuni vincoli relativi alla sicurezza attiva e passiva.

Il 15 dicembre 2017, dopo lunga e complessa gestazione, il sindaco Roberto Fasan ha emesso l’ordinanza relativa alla rialberatura e nei giorni successivi l’Azienda Agricola Torvis ha iniziato la piantumazione con cloni resistenti all’attacco di insetti e funghi. A fronte delle perplessità degli uffici e delle interrogazioni dell’opposizione (ruolo dell’ufficio tecnico nella vicenda e dubbi sull’attuale validità della convenzione con la Torvis), il sindaco ha sospeso i lavori e inoltrato una serie di quesiti agli uffici competenti (Regione, Consorzio di bonifica,

Anac). Fasan, molto perplesso per la piega che stanno assumendo gli avvenimenti, fa presente che la mancata piantumazione ritarderà di un anno l’inizio della messa in sicurezza delle strade e provocherà sicuri danni economici all’amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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