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Sanità isontina più tecnologica: investimenti per 21,5 milioni

Approvato il programma pluriennale che riguarda interventi edili e impiantistici oltre all’acquisto di 86 nuove attrezzature. Verranno sostituite le auto più vecchie

GORIZIA Di solito, quando si parla di sanità, i concetti più ricorrenti sono due: tagli e ridimensionamenti di reparti. Con il conseguente corollario di mal di pancia, polemiche, attacchi e difese. Ma, questa volta, la notizia è positiva. Con il decreto numero 89 del direttore generale Antonio Poggiana, l’Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina ha approvato la programmazione pluriennale 2018-2020 degli investimenti. Nel piatto, particolarmente ricco, ci sono complessivamente 21 milioni e 500 mila euro. Tanta roba.

Interventi edili impiantistici

La parte più consistente (13.830.085 euro) è stata dirottata alla voce “Interventi edili impiantistici”. Si va dalla realizzazione dei locali del servizio di Neuropsichiatria infantile-adeguamento anti incendio a Monfalcone (1,1 milioni) al quarto lotto della ristrutturazione dell’ospedale di Latisana (4,7 milioni); dalla messa a norma del San Polo in attuazione del parere preventivo dei vigili del fuoco (1,6 milioni) alla messa a norma anti incendio del nosocomio di Palmanova (900 mila euro). Importante, anche dal punto di vista economico, lo stanziamento di 4 milioni che servirà per costruire il nuovo poliambulatorio nella ex caserma “Monte Pasubio” a Cervignano del Friuli. Restando a Gorizia, si registrano finanziamenti di minore cabotaggio per interventi nel Parco Basaglia in via Vittorio Veneto e per la sostituzione dei moduli Rfc nell’edificio “Piastra” che ospita le sale operatorie.

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Attrezzature sanitarie e scientifiche

Un ecotomografo da 120mila euro per il San Giovanni di Dio, una colonna per laparoscopia (130mila euro) per il nosocomio di Monfalcone. E poi un altro ecotomografo (130mila euro) per il reparto goriziano di Urologia, cui si aggiungono l’allestimento di due posti letto in Rianimazione a Monfalcone (100 mila euro) e l’acquisto di un ventilatore polmonare per lo stesso ospedale (100 mila euro). La “lista della spesa” per le attrezzature sanitarie e scientifiche è molto lunga: verranno acquisti 86 nuovi macchinari di vario genere per un investimento di 5 milioni 537 mila euro. «La ratio con cui sono stati determinati gli investimenti relativi a tecnologie - spiega l’Azienda sanitaria - è stata quella di procedere a un ammodernamento delle apparecchiature esistenti. Preliminarmente alla formazione del piano è stata eseguita una dettagliata analisi dello stato di vetustà complessivo delle tecnologie e di fuoriuscita dalle possibilità manutentive (sia per questioni tecnologiche, sia per valutazioni economiche) delle stesse poste in ordine di criticità e, quindi, di priorità».

Da segnalare, vista anche la consistenza dello stanziamento, la somma di 1,8 milioni di euro alla voce “Acquisto ed opere propedeutiche all’installazione di un tomografo a risonanza magnetica da 1,5T per il presidio ospedaliero di Monfalcone”, nella fattispecie per il reparto di Radiologia.

La lista dei beni tecnico-economali

Gli investimenti proseguono anche negli altri settori con un milione 450 mila euro dirottati per l’acquisto di beni tecnico-economali. Intanto, 150 mila euro serviranno per andare a sostituire le vetture dell’Aas2 «obsolete e non più sicure». Analogo investimento per l’adeguamento delle attrezzature sanitarie, vale a dire letti, carrelli, barelle. Voluminosa (180 mila euro) anche la somma stanziata per l’acquisizione di ausili per assistenza protesica mentre costeranno 150 mila euro arredi e attrezzature varie per l’ospedale di Palmanova.

Investimenti per tecnologie informatiche

Il capitolo finale del piano triennale degli investimenti riguarda le tecnologie informatiche, per le quali c’è una posta da 662 mila 100 euro. In larga parte si tratta di hardware (200 mila euro) ma soprattutto di telefonia per rendere il più possibile al passo con i tempi tutte le strutture sanitarie aziendali: da Gorizia a Monfalcone, da Palmanova a Latisana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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