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il caso

A Grado il ponte frenato dalla bora accumula ritardi

Arriverà solo alla fine della prossima settimana. Gli operatori turistici sono sempre più preoccupati

GRADO. La preoccupazione che non si arrivi in tempo, causa lavori sul ponte Matteotti, alla riapertura della viabilità che collega l’isola alla terraferma in direzione Belvedere-Aquileia aumenta di giorno in giorno. La tempistica per l’apertura al traffico vacanziero e dei pendolari del periodo pasquale inizia davvero a vacillare. La dimostrazione sono le continue e sempre più frequenti richieste d’informazione che giungono, specialmente da parte dei preoccupati operatori. Qualcuno, a dire il vero, si dice già rassegnato a iniziare la stagione turistica in maniera negativa.

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Prendendo in esame quelle che sono le previsioni meteorologiche, è ipotizzabile che il ponte che già da giorni è imbarcato sopra un grande pontone ormeggiato nei pressi dei magazzini di Fusina, possa giungere a Grado solo a metà della prossima settimana. Quindi con una decina di giorni di ritardo rispetto al previsto. Gli operai della Metalmeccanica Zara, che sta eseguendo l’opera per conto di Fvg Strade, si metteranno indubbiamente di buona lena e anche di corsa (del resto hanno già lavorato in precedenza anche durante più fine settimana) per cercare di recuperare il più possibile, ma la situazione sta a quanto pare diventando critica, al limite proprio di qualsiasi ipotesi.

Anche se sono previste temperature molto basse, non è questo ciò che ostacola il viaggio via mare dalla zona di Marghera Mestre a Grado. Sono le condizioni del vento e del mare che, secondo il comandante del pontone e in base alle indicazioni di navigabilità della chiatta previste dagli organi preposti, non lo consentono.

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Infatti, da quanto si è capito, la velocità massima del vento per la sicurezza della navigazione del pontone con sopra il carico deve essere minima, alla pari del mare che deve essere quasi calmo. Tra l’altro vi è da dire che alla ditta il fermo-pontone ovviamente va a incidere sui costi.

Tutto è pronto, nel frattempo, per raggiungere Grado, dal ponte lungo 36 metri per 12 di larghezza e del peso di circa 130 tonnellate, alla zavorra che servirà per bloccare stabilmente le due grandi gru che dovranno essere posizionate, una di fronte all’altra, su due arcate del ponte. Gru che avranno il compito di issare il ponte e posizionarlo sopra il pilone centrale.

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